
Sappiamo anche che localmente potrebbe trattarsi di fenomeni particolarmente intensi, soprattutto tra le due Isole Maggiori dove certamente l’esposizione orografica alle correnti meridionali giocherà un ruolo essenziale. Confermiamo il rischio, nelle prossime ore, di ulteriore nubifragi così come possiamo confermare le abbondanti nevicate sulla fascia alpina sudoccidentale.
Passiamo così al weekend, che come detto potrebbe proporci delle novità. L’ex depressione orientale, sfilata verso ovest, è stata agganciata dal flusso atlantico e sta registrando un nuovo approfondimento. Nel corso del fine settimana è vista di ritorno verso ovest ma è qui che nascono le divergenze modellistiche.
Stante, ad esempio, le interpolazioni europee potrebbe sfilare più a nord del previsto, determinando in tal modo una maggiore ingerenza del promontorio anticiclonico subtropicale. Se così fosse gran parte delle nostre regioni si troverebbero sotto la cappa di stabilità atmosferica, peraltro con forte rialzo termico che riporterebbe le temperature ampiamente al di sopra delle medie stagionali da Nord a Sud.
Qualche insidia, al massimo, potrebbe coinvolgere le regioni Settentrionali ma è tutto da valutare. Insidie che al contrario potrebbero essere ben più consistente se dovesse prevalere la visione dei centri di calcolo americani, secondo i quali la depressione potrebbe transitare proprio sul Nord Italia provocando un peggioramento.
Quest ultimo scenario porterebbe instabilità probabilmente anche al Centro Italia, in modo particolare sui settori tirrenici, mentre Sud e Isole potrebbero rientrare all’interno del promontorio anticiclonico. Visioni evidentemente differenti, legate all’esatta traiettoria del vortice depressionario. Ed è per questo motivo che riteniamo indispensabile aggiornare il trend previsionale nelle prossime 48 ore.
Per quanto riguarda la prossima settimana le novità potrebbero risultare ancora più importanti e impattanti, con un’ampia oscillazione meridiana che potrebbe esporci gradualmente a un’ondata di freddo di stampo invernale. Ma di questo parleremo in un aggiornamento ad hoc, ragion per cui vi invitiamo a non perdere i prossimi approfondimenti.

