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Ci sono importanti novità per quanto riguarda le piogge della prossima settimana. Da diversi giorni il nostro team di esperti sta analizzando attentamente i modelli meteo per capire se effettivamente ci possa essere la tanto agognata svolta o meno. Dobbiamo sottolineare due cose importanti. La prima è che questo cambiamento del tempo non sembrerebbe affatto definitivo (non si aprirebbe quindi una lunga fase di piogge), mentre la seconda è che nelle prossime giornate farà ancora caldo sopra le righe.

Nuovo rafforzamento dell’alta pressione

Ed eccoci qui, pronti a dire che l’alta pressione tornerà a rafforzarsi e a dominare la scena tra domenica 4 e martedì 6. Saranno giornate sostanzialmente asciutte, con una pressoché totale assenza di fenomeni e valori termici decisamente superiori alla media del periodo. Le temperature massime saranno praticamente tipiche di fine agosto, mentre solo sulla Pianura Padana potremmo avere foschie e nubi basse dovute a un ristagno di umidità. Ovviamente non potremo parlare di condizioni meteo estive, ma il pattern sarà di fatto quello tipico della stagione calda.

La svolta tanto attesa?

Secondo i modelli la data cardine sarà mercoledì 7 ottobre, quando una saccatura di origine nord-atlantica dovrebbe riuscire a spezzare l’area anticiclonica in due distinti tronconi. Uno dei massimi di alta pressione potrebbe posizionarsi sull’Europa orientale, mentre un secondo centro anticiclonico si svilupperebbe tra il Vicino Atlantico e le Isole Britanniche.

Tra queste due figure di alta pressione troverebbe spazio la saccatura, anche se non riuscirà a essere una depressione particolarmente profonda. Una configurazione di questo tipo potrebbe comunque dare delle piogge di una certa intensità, ma purtroppo la loro organizzazione e soprattutto la loro durata non saranno elevate. Questo vuol dire che le piogge ci saranno, ma non ci aspettiamo un vero e proprio cambio di stagione, perché l’alta pressione delle Azzorre è particolarmente tenace e invadente. Può far ridere, ma quest’ultima è latitante quando servirebbe, ovvero nella stagione estiva, mentre è ingombrante quando non serve, ovvero nel periodo autunnale.

Secondo ECMWF la saccatura sarebbe blanda, porterebbe qualche pioggia sulle tirreniche e poi ritornerebbe rapidamente l'alta pressione azzorriana
Secondo ECMWF la saccatura sarebbe blanda, porterebbe qualche pioggia sulle tirreniche e poi ritornerebbe rapidamente l’alta pressione azzorriana
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Secondo GFS il fronte sarebbe ancora più rapido e pioverebbe solo sulle aree orientali

Calo termico, ma niente freddo precoce

Aspettiamoci un abbassamento delle temperature, ma senza gridare al freddo precoce. Le punte tipicamente estive degli ultimi giorni potrebbero progressivamente abbandonare il nostro Paese e allinearsi maggiormente alle medie di riferimento. Si tratterebbe però di una parentesi, perché le tendenze meteo a lunga gittata propendono sì verso un calo della linea dei fronti, ma non sufficiente a portare piogge diffuse ovunque.

Non a caso, se da un lato è possibile una persistenza di condizioni instabili sul Mediterraneo, dall’altro i minimi di bassa pressione non riuscirebbero a penetrare in maniera decisa sul Mare Nostrum. Ne conseguirebbe un periodo di instabilità locale o al più sparsa, ma non particolarmente diffusa.

Non si riesce pertanto a vedere l’arrivo definitivo della stagione autunnale, quella fatta di depressioni continue e precipitazioni diffuse e persistenti nel tempo. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire se ottobre sarà davvero il mese della svolta oppure se proseguirà sulla falsariga di settembre.

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Anche nelle tendenze a 10-12 giorni non si vedono affondi perturbati capaci di creare piogge generose su tutta Italia; la linea dei fronti sarebbe molto alta, con qualche pioviggine soltanto al Nord e tirreniche

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

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