Ottobre 2026, perché potrebbe essere piovoso
Ottobre 2026 potrebbe essere piovoso non tanto per il transito ricorrente di perturbazioni atlantiche, ma per il passaggio di masse d’aria instabili. A contatto con le acque del Mar Mediterraneo, queste formano nubi e precipitazioni e possono anche innescare aree di bassa pressione, che favoriscono piogge più persistenti. Si potrebbero così creare le condizioni ideali per piogge anche abbondanti, non solo di natura temporalesca ma anche durature nel tempo.
Un mese chiave per le riserve idriche
Ottobre è innanzitutto un mese chiave per le piogge: tra Ottobre e Novembre si raggiunge infatti il picco massimo di piovosità annuale sulle regioni tirreniche e su gran parte del Nord Italia, con l’eccezione della regione alpina. Lo stesso picco riguarda anche parte dell’Appennino centrale e la Sardegna occidentale. L’Autunno, in questo caso Ottobre e Novembre, è quindi estremamente utile per le riserve idriche, e in parte lo è anche uno scorcio di Dicembre. Molto dipende dall’annata, dato che si parla ovviamente di valori medi.
Cosa indica il modello matematico europeo
Per la previsione ci siamo affidati a una proiezione a lunghissimo termine, ancora da confermare, del modello matematico europeo ECMWF, che propone precipitazioni abbondanti, cioè sopra la media. Osservando poi alcune mappe elaborate a una risoluzione maggiore, sempre derivate dal modello matematico originale, si nota che i picchi massimi di precipitazione tendono a essere attenuati nelle aree più piovose del Nord. È il caso della zona dei laghi, in particolare del Lago Maggiore e del Lago di Como, un’area prealpina molto piovosa, e delle Alpi del Friuli Venezia Giulia, per la precisione la Carnia. In queste zone durante la stagione autunnale piove moltissimo, e il modello matematico evidentemente non intercetta accumuli così considerevoli.
C’è però da considerare che, se le precipitazioni deriveranno dal transito di masse d’aria instabili, a innescare i fenomeni piovosi sarà soprattutto il Mar Mediterraneo, ancora caldo. I laghi e la Carnia sono più distanti dal mare rispetto ad altre aree: qui in genere piove molto quando transitano le perturbazioni oppure quando si formano aree di bassa pressione sul Mar Ligure che poi si spostano verso l’Adriatico settentrionale.
Tendenze da confermare e deficit pluviometrico al Nord
Le previsioni stagionali, o quelle che coprono fino a un mese e mezzo, restano comunque linee di tendenza. Non solo necessitano di aggiornamenti e conferme, ma non hanno nemmeno una precisione chirurgica, quindi bisogna attendere le previsioni più dettagliate dei tradizionali modelli matematici. Da queste proiezioni si può comunque ricavare un’indicazione utile per capire cosa potrebbe succedere a breve, soprattutto nei periodi ormai imminenti: siamo alla fine di Settembre 2026 e Ottobre è praticamente dietro l’angolo.
Settembre è trascorso con un deficit pluviometrico sulle regioni del Nord Italia, e non è un elemento da poco visto quanto accaduto durante l’Estate, con temperature molto elevate. In alcune aree gli accumuli complessivi di pioggia sono rimasti nella norma, ma c’è stata una fortissima evaporazione proprio a causa del gran caldo. Per la piovosità di Ottobre bisogna ovviamente attendere conferme, con l’auspicio che sia un mese piovoso, così da colmare il deficit.
Credit
- ECMWF – Seasonal forecasts
- ECMWF Charts – Long range forecast, precipitation
- ECMWF – Sub-seasonal-range forecasts
- ECMWF Newsletter – The long-range forecasting system SEAS5
- Copernicus Climate Change Service – Seasonal forecasts