
Una settimana sotto l’ombrello dell’anticiclone
La bassa pressione che in queste ore si sta allontanando tra il basso Adriatico e la Grecia si porta via gli ultimi rovesci sul Sud Italia, specie tra Puglia e Calabria ionica, e da martedì 13 ottobre sulla scena si piazza un robusto campo di alta pressione centrato tra Francia ed Europa centrale, con valori al suolo che superano anche i 1030 hPa che, detto in parole semplici, significa aria stabile, cieli sereni e poco vento.
Fino a venerdì 16 le giornate dovrebbero scorrere più o meno così, con sole prevalente su quasi tutto il Paese, qualche nebbia al mattino nelle valli e in Pianura Padana e temperature gradevoli nelle ore centrali, mentre le notti si fanno via via più fresche. Una differenza tra i due versanti però c’è, perché sul Tirreno e in Sardegna arriva aria più mite dalla Penisola Iberica, mentre lungo l’Adriatico scivolano correnti un po’ più fresche da nord-est, quindi chi vive a Bari o a Pescara si troverà con qualche grado in meno rispetto a chi sta a Roma o a Cagliari.
Il weekend del 17 e 18 ottobre, primo segnale di cambiamento
Sull’Atlantico intanto l’anticiclone si sposta verso le Isole Britanniche, dove i modelli matematici lo fanno crescere fino a 1040-1044 hPa e questa posizione apre sul suo lato orientale una specie di corridoio da nord lungo il quale l’aria più fresca riesce a scendere verso il Mediterraneo. Il modello matematico europeo ECMWF vede proprio tra sabato 17 e domenica 18 la nascita di una piccola area di bassa pressione tra Golfo del Leone e Mar Ligure, con piogge su Liguria, Toscana, Sardegna e rilievi alpini, mentre l’americano GFS è più prudente e vede solo qualche rovescio sparso sul mare.
Aria più fresca a inizio settimana
Dove i due modelli matematici vanno d’accordo è sulle temperature, perché tra lunedì 19 e martedì 20 a circa 1500 metri di quota i valori scendono un po’ ovunque tra 4°C e 8°C, quindi giornate più autunnali e mattine frizzanti specie al Nord e nelle zone interne del Centro Italia, niente di strano per il periodo. Sarà autunno vero, quello che dovrebbe esserci ogni anno.
Dal 21 ottobre più spazio alle perturbazioni
Più avanti, e qui serve cautela visto che si parla di dieci giorni e oltre, tutti e due i modelli matematici indicano il ritorno delle perturbazioni, ma con traiettorie diverse: per ECMWF una bassa pressione si posiziona tra Sardegna e Tirreno già da mercoledì 21, con piogge che entro giovedì 22 si spostano su Sicilia, Calabria e Ionio, insistendo sui mari meridionali fino a sabato 24. Il GFS invece fa entrare dall’Atlantico una saccatura più profonda – cioè una lingua di aria fresca in quota – con un minimo sul Golfo di Genova e piogge prima sul Nord-Ovest e sull’alto Tirreno, poi tra venerdì 23 e sabato 24 anche sul Nord-Est e sulle regioni adriatiche, con nevicate sulle Alpi.
Davanti a questa perturbazione il modello matematico americano richiama scirocco, quindi aria mite di origine nordafricana che a 1500 metri porterebbe valori fino a 14-16°C sul Sud Italia, il classico contrasto autunnale che può dare piogge localmente intense, soprattutto su Genova e sui versanti tirrenici esposti.
Cosa aspettarsi in concreto
La prima parte della settimana è da sfruttare per i pomeriggi miti, mentre dopo il 20 ottobre conviene mettere in conto un tempo più variabile, con ombrello ia portata di mano specialmente al Nord e al Sud Italia. E poi, iniziamo preparare un cambio più drastico di abbigliamento al Nord Italia. Dove pioverà di più lo diranno i prossimi aggiornamenti, quando i modelli matematici troveranno una traiettoria comune.
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