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piogge spesso

Quello che emerge dalle tendenze meteo è chiaro. Sicuramente per qualche giorno l’Alta Pressione sarà protagonista sull’Italia, con tempo stabile e temperature miti durante le ore diurne. Ma la novità è che durerà molto meno del previsto e, soprattutto, sarà piuttosto spostata verso ovest, permettendo quindi la discesa di numerose infiltrazioni umide, in particolare sulle regioni orientali e in parte al Meridione.

Inizio settimana più tranquillo

Dopo un weekend ancora abbastanza capriccioso, specie sulle regioni centro-meridionali, per l’inizio della prossima settimana ci aspettiamo un tipo di tempo stabile su gran parte della Penisola, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi e temperature che, soprattutto nelle ore centrali della giornata, potranno mantenersi su valori miti per il periodo. Nulla a che vedere con le temperature di inizio mese: non ci sarà più spazio per maniche corte e pantaloncini. Oltretutto cominceranno anche le prime nebbie e nubi basse in Valle Padana, per cui sarà abbastanza frequente svegliarsi con cieli grigi e un clima decisamente umido.

Prima parte della settimana caratterizzata dalla rimonta di un anticiclone, in principio piuttosto forte, ma con gli ultimi aggiornamenti non dovrebbe durare parecchi giorni…Prima parte della settimana caratterizzata dalla rimonta di un anticiclone, in principio piuttosto forte, ma con gli ultimi aggiornamenti non dovrebbe durare parecchi giorni…

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Prima parte della settimana caratterizzata dalla rimonta di un anticiclone, in principio piuttosto forte, ma con gli ultimi aggiornamenti non dovrebbe durare parecchi giorni…

Nuovo cambiamento

Questa situazione di stabilità potrebbe però non durare a lungo. Ci sono due scenari davvero molto interessanti. Il primo: volgendo lo sguardo alla parte finale della seconda decade di ottobre, è infatti possibile la discesa di una corposa massa d’aria fredda sulle regioni orientali. Una manovra simile non è nemmeno del tutto autunnale, perché paradossalmente sarebbe appannaggio dell’Inverno. Ciò non toglie che, nonostante la massa d’aria sia molto secca, sorvolando il Mar Adriatico potrebbe portare numerose precipitazioni proprio sul bordo orientale della Penisola.

Ma non è tutto. Un simile cambiamento potrebbe addirittura aprire la strada a un ritorno delle correnti più umide e instabili verso il Mediterraneo e l’Italia. Il modello europeo ECMWF fiuta la possibilità che si formi un grosso vortice ciclonico, il quale porterebbe tantissime piogge e rovesci, insieme a un clima nettamente più freddo rispetto a quanto paventato fino ad adesso.

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Tra domenica 18 e lunedì 19 c’è la possibilità di un vortice ciclonico molto freddo e altrettanto profondo sul nostro paese. Si tratta di una dinamica piuttosto tipica dell’inverno e quindi, dato il fatto che potrebbe essere qualcosa di notevole, tale pattern andrà sicuramente verificato e confermato nei prossimi aggiornamenti meteo

Facciamo il solito disclaimer

Cari lettori, pare logico ripetere sempre le solite cose, ma repetita iuvant. Stiamo parlando di una tendenza meteo ancora a medio-lungo termine e ovviamente la configurazione dovrà essere confermata dai prossimi aggiornamenti dei modelli. La probabilità che possa nascere questo ciclone non è remota, ma nemmeno altissima, sia perché parliamo di qualcosa a dieci giorni, sia perché non sarebbe poi così anomalo per il periodo.

Quello che è possibile è che, dopo mesi di stasi anticiclonica, finalmente l’atmosfera sul bacino del Mediterraneo cominci a essere decisamente dinamica. Seguiranno importanti novità.

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Piogge stimate nei prossimi 15 giorni. Impossibile dire che questa mappa sarà rispettata, perché sono tantissime le variabili in gioco. Quello che però vogliamo dire mostrandovi questo è che, a differenza di quanto accaduto nella prima decade di ottobre, i prossimi 15 giorni saranno tutt’altro che stabili e secchi. Le occasioni di pioggia saranno decisamente numerose.

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON – DWD, ARPEGE e AROME – Météo-France

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