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      Home » Caldo da RECORD a inizio Agosto: ecco cosa dicono i modelli matematici
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      Caldo da RECORD a inizio Agosto: ecco cosa dicono i modelli matematici

      Dopo il transito di un fronte instabile con grandinate e downburst, l'anticiclone africano tornerà a rinforzarsi tra il 29 e il 30 luglio, spingendo le temperature verso valori mai registrati prima nei primi giorni di agosto.

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 24/07/2026
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      10 Min Lettura
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      Contents
      • Un’estate che moltissimi paragoneranno al 2003
        • Domenica, perturbazione non autunnale, ma un fronte di instabilità con temporali
        • Downburst e grandine, i fenomeni che creano più danni
        • Dove colpirà il fronte in transito
        • Da fine luglio il caldo torna a salire, con possibili record ad agosto
        • Prospettive di refrigerio: qui il campo si fa arduo
        • Chi va in vacanza deve mettere in conto afa opprimente
        • Un ultimo consiglio pratico sulle grandinate

      Quante volte è capitato, ormai, di scrivere che avremo la peggiore ondata di calore della stagione estiva e poi ecco che vediamo delle proiezioni che ne mostrano una altrettanto intensa, addirittura forse peggiore di quella che avevamo definito peggiore. Sostanzialmente, come dire che il peggio deve ancora venire, oppure che il peggio non si conosce: stagione estiva 2026 veramente estrema.

       

      Un’estate che moltissimi paragoneranno al 2003

      Questa rimarrà sicuramente come una delle stagioni peggiori che stiamo vivendo. Moltissimi fanno cenno al 2003, ma niente si ripete: tra le altre cose, dal 2003 a oggi le temperature globali sono cresciute, quindi non possiamo avere una situazione fotocopia. Quello che invece si sta realizzando è un mix, un susseguirsi di ondate di calore parzialmente interrotte dal transito di bolle d’aria fresca. Queste bolle d’aria fresca vanno a procurare quelle che vengono chiamate condizioni di instabilità atmosferica, con relative precipitazioni. È lo stesso quadro che emerge anche dall’analisi sulla durata del caldo africano secondo l’ECMWF.

       

      Domenica, perturbazione non autunnale, ma un fronte di instabilità con temporali

      In questi giorni anch’io ho parlato del transito di una perturbazione soprattutto nella giornata di domenica, ma non parliamo di una perturbazione autunnale, bensì di un fronte di instabilità atmosferica. Un fronte organizzato è comunque qualcosa di diverso rispetto all’instabilità atmosferica tradizionale: è una situazione meteo che propende a dare fenomeni più diffusi, ad avere precipitazioni più organizzate, però allo stesso tempo anche molto intense.

      Questo perché, scavalcando l’arco alpino, si tuffa inizialmente sulla Pianura Padana che, nonostante l’abbassamento della temperatura, rimane molto calda: tanto che durante la notte continuano a esserci temperature intorno ai 20°C e oltre, cioè ci sono le notti tropicali. Siamo quindi in un contesto di clima tropicale, ideale per avere supercelle, grandinate e colpi di vento che vengono chiamati downburst.

       

      Downburst e grandine, i fenomeni che creano più danni

      I downburst sono quelle raffiche di vento lineari estremamente improvvise e violente che, a differenza delle raffiche tradizionali – quelle associate a una perturbazione o a una situazione, non so, di vento di maestrale o di scirocco – sono taglienti e creano molti danni: scoperchiano tetti di case e di capannoni, abbattono pannelli stradali, sradicano alberi, spezzano rami. Sono fenomeni atmosferici violenti, ed è proprio l’improvviso evento atmosferico così violento a creare i danni. Chi volesse approfondire può leggere questo contributo su come nascono le supercelle in Italia.

      Poi ci sono le grandinate. Ecco, questo è un altro aspetto niente affatto trascurabile, perché un nubifragio, alla fin fine, se fosse ovviamente di modesta intensità non crea tutti questi disastri, ma una grandinata sì. La grandine, soprattutto durante la stagione estiva, può cadere con chicchi molto grossi: abbiamo visto chicchi sulle regioni settentrionali fino a 10 centimetri di diametro, nel centro Italia addirittura sull’Abruzzo fino a 15 centimetri di diametro. E in questi giorni continuano ad affluire fotografie e video che raccontano che cosa è successo. Tra le altre cose, anche stanotte il passaggio di un temporale che sembrava abbastanza innocuo ha causato delle grandinate alla foce del fiume Po: sostanzialmente grandina in maniera esagerata e molto, molto frequentemente. Una dinamica già raccontata anche nell’articolo su supercelle e grandine al nord.

       

      Dove colpirà il fronte in transito

      Ora, questo fronte che transiterà agirà soprattutto sulle regioni settentrionali, in un contesto di temperature non così esagerate come quelle che avevamo, per esempio, sabato scorso o anche domenica. Quindi, in teoria, ci dovrebbero essere dei fenomeni meteorologici di minore violenza, ma non è detto. Per quanto riguarda il transito della perturbazione sul centro Italia e su parte del sud, in particolare la Campania, i fenomeni potrebbero essere violenti; qualche temporale potrebbe persino interessare la Sardegna e spingersi sporadicamente anche verso la Sicilia.

      L’instabilità atmosferica procurata da questo ingresso di aria oceanica vagherà lungo il Mar Tirreno, per poi portarsi verso il sud dell’Italia e, come ho detto, anche sulla Sicilia. E con le temperature estremamente elevate che si stanno registrando c’è un’energia disponibile incredibile. Tra le altre cose, l’energia disponibile non proviene soltanto dalle terre emerse, ma dal mare: i mari sono caldissimi, segnano in ampie aree valori anche di poco superiori ai 30°C, quindi sono temperature tipiche delle zone tropicali. Sono questi i fenomeni che possono procurare quel gran vantaggio di cui ho parlato prima ai fronti temporaleschi e alle aree temporalesche, fornendo energia a dismisura: ecco perché i temporali possono essere veramente molto, molto violenti.

       

      Da fine luglio il caldo torna a salire, con possibili record ad agosto

      Poi c’è questo metodo a lungo termine, possiamo chiamarlo così. Durante la settimana prossima cominceranno a salire le temperature e, al momento, sembrerebbe a partire dal 29 e dal 30 di luglio: sostanzialmente durante la settimana prossima, però verso il finire. Un aumento che sarà graduale all’inizio, ma poi violentissimo, anche perché vediamo temperature che fanno impallidire soprattutto per la settimana successiva.

      Quando ci spostiamo negli ultimissimi giorni di luglio e poi nei primissimi giorni di agosto, a questo punto si impallidisce davvero, soprattutto per chi sta nel nord dell’Italia: in questo caso, perché l’aria calda potrebbe portare temperature superiori a quelle che abbiamo registrato precedentemente. Potrebbe essere l’occasione in cui agosto porti record storici di temperatura, tra quelli mai misurati prima. Questa è la possibilità, non è la certezza: si tratta di un calore veramente esagerato, uno scenario descritto anche in questa proiezione per la prima settimana di agosto e nell’intervista sul contrattacco dell’anticiclone africano.

       

      Prospettive di refrigerio: qui il campo si fa arduo

      Poi ci sono le prospettive di refrigerio, e qui entriamo su un campo veramente molto complicato, arduo. Le previsioni stagionali sono pessime per tutto il mese di agosto, ve lo dico già: le previsioni sino a 46 giorni del centro meteo europeo parlano di una persistenza dell’alta pressione africana, con interferenze di masse d’aria oceaniche e, contemporaneamente, temporali sparsi. Fenomeni che procurano soprattutto danni, tanto che possiamo chiamarli non più temporali, ma micro tempeste.

      Per quanto riguarda il refrigerio, il centro meteo europeo onestamente non ne vede più di tanto. Sì, forse un cenno di calo termico verso l’8 sulla regione alpina, ma tutto sommato una situazione di grande caldo, con temperature sopra la media per giorni e giorni, sino ad almeno l’8-10 agosto. Il centro meteo americano è invece più malleabile – l’abbiamo visto tante volte, è molto più dinamico – tuttavia anche lui prospetta temperature sopra la media sino a tutta quanta la prima decade di agosto. Un quadro che trova riscontro anche in questo aggiornamento sullo scenario ECMWF di inizio agosto e in queste ultime proiezioni per il mese.

       

      Chi va in vacanza deve mettere in conto afa opprimente

      Sostanzialmente, questa situazione atmosferica farà sì che chi trascorre le vacanze in Italia, in Spagna, in Grecia e lungo le coste dell’Adriatico, anche quelle estere, quindi della ex Jugoslavia e dell’Albania, vivrà soprattutto una situazione di calura notevolissima, con afa opprimente. Effettivamente, se dovete andare in vacanza in queste aree, vi suggerisco di scegliere sistemazioni dove vi possa essere un’area di refrigerio, cioè il climatizzatore, per intenderci, a disposizione. Anche perché la vacanza è un periodo in cui allentiamo tutti i cicli dei nostri pensieri e abbiamo necessità di rigenerarci: con temperature elevatissime questo difficilmente succede e rischiamo di tornare a casa in condizioni psicofisiche peggiori rispetto a come siamo partiti. Ecco perché suggerisco di tutelarsi.

       

      Un ultimo consiglio pratico sulle grandinate

      Però ci tengo a concludere dicendo che, con queste infiltrazioni di aria instabile che ci saranno durante il periodo, ecco che c’è il rischio di avere delle grandinate anche devastanti. Di questo tenetene conto anche se vi recate nelle regioni del centro sud, soprattutto con la vostra auto, magari nuova fiammante: se non avete una polizza a disposizione, fatela, quest’estate conviene. E io, di certo, non guadagno niente dalle polizze assicurative.

       

      Credit

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
      • NOAA National Severe Storms Laboratory
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