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Siamo nel cuore di una fase meteo particolarmente perturbata. Intense correnti atlantiche stanno investendo le nostre regioni oramai da diverso tempo. Ne consegue un pattern meteo di maltempo diffuso, soprattutto sulle regioni del nord e quelle affacciate sul Mar Tirreno.
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Cosa sta succedendo
Tutto ciรฒ รจ garantito da unโampia fascia depressionaria che si estende dalle coste del Canada fino allโEuropa occidentale. Si tratta di migliaia di chilometri di fronti perturbati che arrivano dritti dritti verso di noi. Ormai pare certo che tale configurazione meteo sia destinata a persistere almeno per lโintera settimana in corso e, con buona probabilitร , anche per buona parte della prima decade di febbraio.
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Al momento, infatti, non emergono segnali concreti di una riorganizzazione dei principali centri di azione che potrebbero stravolgere tutto. Lโunica fascia piรน stabile risulterebbe tra il 4 e il 5, come abbiamo giร approfondito in un altro articolo.
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Piogge incessanti
Saranno praticamente senza soluzione di continuitร alle perturbazioni in arrivo, le quali lasceranno brevi intervalli di relativa stabilitร , seguite subito da un nuovo affondo perturbato. Una dinamica molto interessante รจ quella che sta succedendo in queste ore, con forte maltempo a cominciare da martedรฌ sera e quota neve sotto i 300 metri nel basso Piemonte. Nulla di eccezionale, sia chiaro, perรฒ fa sempre specie vedere la neve a quote cosรฌ basse anche in un periodo di riscaldamento globale.
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Un mercoledรฌ perturbato
Entro giovedรฌ pomeriggio le precipitazioni piรน organizzate si concentrano sul Nord-Est e lungo il versante occidentale, dalla Liguria di Levante fino alla Campania e alla Sardegna. In particolare, tra il Lazio e il settore occidentale dei rilievi abruzzesi si prevedono accumuli pluviometrici molto consistenti.
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Ci aspettiamo pure punte di 150 mm. A causa della disposizione sud-occidentale delle correnti, il versante adriatico, le zone Ioniche e la Sicilia risulteranno spesso e volentieri in ombra. Questo vuol dire che riceveranno molto poco rispetto ai flussi prevalenti.
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Ventilazione intensa
Il quadro sarร completato da una ventilazione sostenuta, con raffiche talvolta di burrasca provenienti dai quadranti meridionali. Ventilazione di ostro e libeccio dominerร i versanti occidentali, mentre lo scirocco soffierร gagliardo sul Mare Adriatico.
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I mari risulteranno generalmente molto mossi o agitati, con il rischio di mareggiate lungo le coste maggiormente esposte. Chiariamo subito: non sarร nulla a che vedere con il ciclone Harry. Non ci sono i presupposti per avere un nuovo ciclone cosรฌ profondo. In particolare, le zone devastate non saranno interessate in maniera decisa. Per fortuna!
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Non sarร freddo
Per quanto riguarda la neve, sulle Alpi le precipitazioni nevose potranno spingersi fino a quote collinari. Grazie alla morfologia sarร possibile avere nevicate anche nei Fondovalle, ma stiamo parlando di comparse molto fugaci ed effimere. In linea generale, la Dama Bianca potrebbe scendere poco sotto i 1000 metri, a piรน riprese.
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Discorso un poโ diverso sullโAppennino, invece, le nevicate tenderanno ma non essere a bassissima quota, circa 1000 metri su quello settentrionale, fino a 1700 su quello meridionale. Non sono flussi freddi e anzi dato che il Mediterraneo รจ ancora abbastanza mite lโulteriore contributo di precipitazioni farร salire la quota neve. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!
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Credits
Lโarticolo รจ stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dallโautore: ECMWF,ย Global Forecast System del NOAA,ย ICON,ย AROME,ย ARPEGE
