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Home A La notizia del giorno

Ribaltone totale: ecco quando entra in scena l’ANTICICLONE AFRICANO

Davide Santini di Davide Santini
27 Gen 2026 - 09:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Stiamo vivendo una fase meteo particolarmente perturbata. Molti nostri articoli analizzano l’incessante susseguirsi di perturbazioni organizzate. Eppure, in questo contesto apparentemente lontanissimo dalla bella stagione, iniziano a intravedersi segnali che, seppur timidi, portano alla mente i primi tepori primaverili.

 

Analizziamo la questione

È un paradosso. Ma proprio mentre l’Inverno dovrebbe mostrare i muscoli, ecco che partono le prime avvisaglie di aria più calda, per lo meno su scala europea. Al momento queste masse d’aria non hanno ancora raggiunto l’Italia, ma c’è una data dove potremo avere un vero e proprio assaggio di clima primaverile. Andiamo per gradi e scopriamo il tutto.

 

Mappa delle temperature in quota a circa 1500 metri per il 4 febbraio. Mancano ancora diversi giorni, ma la tendenza parrebbe quella. Veloce ma notevole apparizione dell’anticiclone africano sulle regioni meridionali e in particolare sulla Sardegna. Altrove, invece, temperature spiccatamente più fresche, in particolare in Valle Padana.

 

Niente estate precoce!

Quando parliamo di anticiclone africano, pur con tutta la sua eventuale Potenza, non dobbiamo assolutamente pensare che sarà clima da tintarella. Ciò non toglie che, nei momenti di massima espansione, si possono comunque superare i 20 gradi.

 

Anche se le minime notturne saranno spiccatamente più rigide. Questo perché le nottate risultano ancora molto lunghe, ma il Sole inizia lentamente a guadagnare altezza sull’orizzonte. Aumenta l’inclinazione dei raggi solari, le giornate si allungano, e c’è più radiazione disponibile. Quindi vuol dire che il sole comincia a scaldare di più rispetto a dicembre e gennaio.

 

Un focus geografico

Alle nostre latitudini questi cambiamenti risultano ancora poco evidenti. In fondo non è che a febbraio uno può stare in costume. Ma nelle aree dove ha origine il caldo il mese comincia già a scaldare i motori. Il riferimento è al Deserto del Sahara, da dove nasce il famigerato promontorio africano. Questo surplus di energia si traduce in un graduale aumento delle temperature, che rende sempre più forti e calde le risalite di massa d’aria sul nostro paese.

 

La data

Ed è così che, tra il 4 e il 5 febbraio, si manifesterà un primo assaggio di primavera. Le simulazioni modellistiche iniziano infatti a mostrare isoterme piuttosto elevate in quota, come la celebre +12/+14 a circa 1500 metri. Valori di questo tipo sono tipici delle fasi meteo più miti di aprile e maggio.

 

E, quando interessano l’Italia in piena stagione, spesso si traducono in temperature superiori ai 25-27 gradi C in pianura. Per il momento, rimarremo molto lontani da quei valori, ma già sul Nord Africa si potranno quasi sfiorare i 30.

 

In Italia?

Come detto, nonostante sia una avversione calda di tutto rispetto, l’effetto sarebbe decisamente moderato ma comunque non trascurabile. Diamo qualche numero. la colonnina di mercurio potrebbe spingersi fino a 20–22°C in pianura su diverse zone, in particolare Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.

 

La cosa positiva è che questo rialzo termico dovrebbe essere molto veloce. Prima dell’arrivo di nuove fasi meteo perturbate. Perché è positivo che sia rapido? Perché abbiamo diversi mesi per godere di caldo estivo. Per adesso è opportuno che non ci siano tepori troppo precoci, per la natura, i germogli e gli animali selvatici.

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anomalie termicheAnticiclone africanoAROMEARPEGEaumento temperaturecambiamenti stagionaliclima europeoclima primaverileECMWFescursione termicafebbraiogfsICONinvernoisotermeItaliameteominime notturnemodelli meteonord africaondata di caldoperturbazioniprevisioni meteopromontorio africanoquota 1500 metriradiazione solaresaharasardegnastagioniSud ItaliaTemperature sopra mediatendenza meteo
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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