Seguici su Google

Il meteo dei prossimi giorni proporrà un copione ancora sorprendentemente estivo, almeno nelle ore centrali, prima di lasciare spazio ai primi segnali di un cambiamento destinato a diventare più interessante con l’avvio di ottobre. Il fresco degli ultimi giorni di settembre, infatti, non sembra destinato a durare a lungo: l’anticiclone tornerà a rafforzarsi sull’Italia e garantirà una fase stabile proprio nel passaggio tra la fine del mese e l’inizio del successivo.

 

Non sarà però un dominio anticiclonico assoluto. Ai margini dell’alta pressione inizieranno infatti a muoversi strutture perturbate provenienti dall’Atlantico e correnti più instabili dirette verso il Mediterraneo. È proprio questa evoluzione a rendere particolarmente interessante la prima settimana di ottobre, anche se per ora non si può parlare di un vero e proprio peggioramento generalizzato.

 

Lunedì, martedì e mercoledì ancora protagonisti sole e caldo

La parte iniziale della settimana sarà quella caratterizzata dalla maggiore stabilità. Tra lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 settembre l’anticiclone riuscirà a mantenere condizioni prevalentemente soleggiate su gran parte della Penisola.

 

Qualche nube potrà svilupparsi durante il pomeriggio lungo i rilievi alpini, ma senza determinare fenomeni particolarmente significativi. Per il resto prevarranno cieli sereni o poco nuvolosi, con temperature massime in ulteriore aumento.

 

Nelle pianure del Nord si potranno raggiungere i 27-28 °C, mentre sulle regioni tirreniche e in diverse aree del Centro-Sud i termometri potranno avvicinarsi ai 29-30 °C. Valori ancora più elevati saranno possibili nelle zone interne della Sardegna, dove non sono escluse punte superiori ai 30 °C.

 

Sono temperature che, considerando il calendario, risultano tutt’altro che banali e che in alcune località potranno collocarsi diversi gradi al di sopra delle medie climatiche del periodo.

 

Attenzione però alle ore notturne e alle prime ore del mattino. Il sole ormai più basso sull’orizzonte e le notti più lunghe favoriranno una maggiore dispersione del calore, soprattutto nelle campagne, nelle vallate e nelle aree interne. Potrà quindi esserci una differenza piuttosto marcata tra un’alba fresca e un pomeriggio quasi estivo.

 

Ottobre porta i primi segnali di cambiamento

Il passaggio da settembre a ottobre rappresenterà il momento più interessante della settimana. A partire da giovedì 1° ottobre l’alta pressione inizierà infatti a mostrare qualche segnale di cedimento, soprattutto lungo i suoi margini occidentali.

 

Secondo i principali modelli di calcolo, una saccatura atlantica proverà ad avvicinarsi all’Europa occidentale e al Mediterraneo, senza però riuscire inizialmente a conquistare in maniera netta tutta l’Italia. Sarà quindi una fase di transizione, nella quale aumenteranno le nubi e compariranno le prime precipitazioni.

 

Nord-Ovest e Sardegna saranno tra le aree da osservare con maggiore attenzione. Tra giovedì e venerdì potrebbero verificarsi piogge sparse, con una maggiore probabilità sui settori alpini occidentali e sulle zone più vicine ai confini. Sulle pianure piemontesi e lombarde il segnale appare invece meno incisivo, almeno nella prima fase.

 

Un’evoluzione simile potrebbe interessare anche la Sardegna, dove il progressivo aumento dell’instabilità potrebbe favorire qualche rovescio. Al Sud, inoltre, una circolazione differente potrebbe coinvolgere soprattutto la Sicilia e, in misura più marginale, altre aree meridionali.

 

Non bisogna però immaginare, almeno per ora, l’arrivo di una perturbazione organizzata in grado di attraversare l’intera Penisola. Il quadro resta frammentato, con precipitazioni alternate a schiarite e ampie zone ancora asciutte.

 

Il caldo non sparirà subito

Un altro elemento interessante riguarda le temperature. L’arrivo delle prime nubi e di qualche precipitazione potrà determinare una diminuzione dei valori massimi nelle zone maggiormente interessate dal peggioramento, ma non sembra ancora sufficiente per riportare rapidamente il quadro termico su valori pienamente autunnali.

 

Nel complesso, infatti, la prima parte di ottobre potrebbe continuare a mantenere temperature superiori alla media su buona parte dell’Italia. Insomma, il calendario avanzerà verso l’autunno, ma l’atmosfera non sembra ancora intenzionata ad adeguarsi completamente.

 

Il weekend sarà una sorta di spartiacque

Sabato 3 e domenica 4 ottobre potrebbero rappresentare un passaggio importante. Molto dipenderà da quanto l’anticiclone riuscirà a conservare la propria influenza sul Mediterraneo centrale.

 

Se la struttura anticiclonica manterrà una certa resistenza, il primo weekend di ottobre potrebbe trascorrere ancora con numerose pause asciutte e condizioni nel complesso tranquille. Le precipitazioni rimarrebbero allora più probabili sulle aree esposte del Nord-Ovest, sulla Sardegna e, per dinamiche differenti, sulla Sicilia.

 

La partita più interessante, tuttavia, si giocherà probabilmente subito dopo. Le indicazioni attuali lasciano intravedere la possibilità di un’evoluzione più dinamica nei giorni successivi al 4 ottobre, quando il progressivo arretramento dell’alta pressione potrebbe consentire alle perturbazioni atlantiche di trovare maggiore spazio verso il Mediterraneo.

 

Naturalmente sarà necessario attendere i prossimi aggiornamenti per capire se questa tendenza troverà conferme e, soprattutto, quali saranno le zone maggiormente coinvolte. La distanza temporale impone ancora cautela, ma il segnale generale è abbastanza chiaro: dopo una parentesi ancora calda e stabile, l’autunno potrebbe finalmente provare a conquistare spazio.

 

Il meteo di inizio ottobre, dunque, non sembra ancora pronto a cambiare completamente pelle, ma i primi segnali sono già sul tavolo: prima il caldo, poi le prime infiltrazioni perturbate e, successivamente, una fase che potrebbe diventare molto più movimentata.

Ci ritorneremo.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

Seguici su Google