Stiamo entrando in novembre eppure l’inverno sembra ancora lontano dall’affacciarsi sul nostro Paese. Le classiche ondate di freddo, che di solito accompagnano il meteo di questo periodo dell’anno, infatti, non solo non si intravedono all’orizzonte, ma vi dobbiamo parlare di tutt’altro. Nelle prossime giornate, l’Italia sarà protagonista di qualcosa di eccezionale. Un ritorno del caldo che, in alcune zone, riporterà la sensazione di una sorta di seconda estate tardiva.
Che caldo!
Si tratta di un riscaldamento improvviso che sorprenderà molti, perché le temperature saliranno ben oltre quanto normalmente previsto in questo periodo. In diverse aree del Paese, specialmente lungo le coste e alcune zone del Meridione sarà addirittura possibile rispolverare gli abiti leggeri e le maniche corte, quasi fosse un ritorno alla fine di settembre.
Ma andiamo per gradi. Ancora per qualche giorno il quadro meteo rimarrà ancora in parte coerente con la stagione. Non mancheranno infatti momenti di instabilità e qualche pioggia, dovuta al passaggio di perturbazioni di origine atlantica nel fine settimana tra sabato 1 e domenica 2.
Questi fronti umidi continueranno a interessare l’Italia, colpendo in modo particolare le regioni del Nord-Est e del Centro, dove si prevedono precipitazioni anche diffuse. Le temperature comunque non saranno fredde per il periodo.
Ribaltone totale
Occhio all’arrivo della prossima settimana. Mentre al Sud persisteranno ancora residui di instabilità, con qualche temporale isolato e cieli irregolarmente nuvolosi, il resto d’Italia sarà interessato da un progressivo miglioramento.
A determinare questa evoluzione sarà l’espansione di un vasto campo di alta pressione di origine subtropicale. Non sarà qualcosa di piccolo. Risulterà piuttosto vasto e avanzerà con decisione dal Nord Africa e dal Mediterraneo occidentale verso il bacino centrale del Mediterraneo.
Gli effetti
Questo anticiclone, particolarmente robusto e stabile, avrà il duplice effetto di riportare il sole su gran parte della penisola e di far impennare le temperature. Il Centro-Nord sarà il primo a beneficiare di cieli sereni e giornate limpide, accompagnate da un clima decisamente mite.
Le temperature massime, in molti casi, supereranno senza difficoltà la soglia dei 20 gradi, con valori che si avvicineranno anche ai 23-25 gradi in Pianura Padana, in Toscana e lungo le coste tirreniche centrali. Valori veramente alti per essere novembre!
Al Sud, invece, il caldo si farà sentire in modo ancora più evidente: in diverse località si potranno registrare punte di 25-27 gradi e, in alcuni casi, persino superiori. Tempo per andare al mare? Ricordiamo che è comunque più freddo rispetto a fine estate. Però non è escluso che più temerari riescano a fare addirittura qualche tuffo.
La durata
Resta da capire quanto durerà questa fase così calda e stabile. Le previsioni meteo a medio e lungo periodo indicano che l’anomalia termica si prolungherà per diversi giorni, probabilmente per l’intera prima decade di novembre.
L’anticiclone subtropicale continuerà a dominare la scena meteorologica, mantenendo il tempo asciutto e soleggiato sulla gran parte del Paese. Sarà una sorta di estate di San Martino intensa e prolungata.
Soltanto con l’inizio della seconda decade del mese si intravede un possibile cambiamento.
Alcuni modelli, tra cui il famoso GFS, si usano la possibilità di una nuova perturbazione di origine atlantica potrebbe riuscire a scalfire l’alta pressione e a riportare un po’ di pioggia, accompagnata da un generale calo delle temperature. È qualcosa comunque da confermare. E non si vedono le caratteristiche congrue per avere un profondo minimo di bassa pressione sul nostro paese.
Un autunno anomalo
Chiaramente se paragonato a un tempo. Ma se lo vediamo Rispetto agli ultimi anni non è così anomalo. È un quadro che riflette, ancora una volta, le estremizzazioni sempre più marcate del clima mediterraneo. Sono le ben note conseguenze del Global Warming. Nulla di imprevisto. Sono anni che se ne parla e adesso stiamo vedendo i risvolti meteo.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE.