Salgono le attenzioni per quello che potrebbe essere il meteo di settembre. L’immaginario collettivo ci dice che lo potremmo assimilare a un ponte tra le giornate calde e luminose dell’estate e le atmosfere più fresche e malinconiche dell’autunno.
Un luogo comune reale
Un luogo comune con più di un fondo di verità. Soprattutto nel clima passato. Non a caso, fino a pochi decenni fa questa transizione era abbastanza netta. Le temperature calavano gradualmente, le ore di luce diminuivano sensibilmente (questo ovviamente anche oggi) e si originavano le prime vere perturbazioni di stampa autunnale.
Ma nell’ultimo ventennio anche questo mese è stato stravolto. Spesso e volentieri, Settembre conserva ancora le caratteristiche tipiche della stagione estiva, con massime che superano agevolmente i 30 gradi. Solo di notte si sta meglio ma perché ci viene incontro il fattore astronomico.
Potrebbe risultare anche secco
Un mese di settembre povero di precipitazioni non creerebbe particolari disagi per il Nord Italia, dove le riserve idriche, in genere, riescono a sopportare qualche settimana in più di scarsità di acqua. La situazione è ben diversa, però, per il Meridione.
Il Sud Italia, infatti, vive da oltre un anno una siccità di lungo periodo. È vero che ha piovuto parecchio in inverno e in primavera. Ma la situazione rimane critica In alcune zone come la Puglia e la Lucania. Purtroppo in queste occasioni si vede con auspicio e trepidazione l’arrivo di settembre.
Ma ultimamente le perturbazioni si fanno vedere con maggiore rarità e le giornate di sole diventano sempre la maggioranza. Ecco perché c’è più di un dubbio fondato su quello che potrebbe essere il prossimo mese.
Cosa succede da settembre in poi
Vi faccio una domanda chiara e tonda. Cosa cambia Secondo voi tra le piogge di luglio e quelle di ottobre? Facile, la loro durata. È ovvio che a luglio è difficile avere due o tre giorni consecutivi di pioggia battente. Anzi è praticamente impossibile. Spesso e volentieri c’è un nubifragio di mezz’ora o un’ora e poi torna al sole. In ottobre è diametralmente opposto. Sono comuni le lunghe giornate grigie, soprattutto al nord, e il sole diventa un’opzione.
I motivi di questo cambio
Tutto sta nel cosiddetto flusso atlantico. Provo a spiegarvela in parole povere. Si tratta di quel movimento di masse d’aria e sistemi nuvolosi che, provenendo dall’Oceano Atlantico, attraversano l’Europa portando piogge generose e precipitazioni diffuse a lungo. In estate viaggia Alle alte latitudini. Ma in autunno no.
Quando la sua traiettoria si abbassa verso sud, come dovrebbe essere tipico da metà settembre in poi, riesce a raggiungere il Mediterraneo e quindi l’Italia centro-meridionale, favorendo precipitazioni abbondanti e un rinfrescamento generale. Questo vuol dire che tornano le cosiddette piogge benevole.
Non che un temporale non sia apprezzato quando c’è siccità. Cioè ma sappiamo che un nubifragio di pochi minuti non va a cambiare le sorti dello status idrico in profondità. Idrata solo i primissimi centimetri di superficie. Lo strato sottostante non riceve nulla.
E se la siccità continuasse?
Il rischio maggiore per il Mezzogiorno è che settembre segua l’andamento osservato negli ultimi anni in più occasioni. Poche o nessuna pioggia significativa e giornate che assomigliano davvero all’agosto di una volta. In questo caso, il problema non si limiterebbe solo alla fine del caldo, ma potrebbe avere pesanti ripercussioni anche per l’agricoltura.
Ricordiamo che, a parte locali eccezioni Come le zone montuose della Campania e le Madonie in Sicilia, le falde acquifere sono già sotto stress e i bacini artificiali registrano livelli piuttosto bassi. Sarebbe davvero auspicabile un settembre e soprattutto un ottobre ricco di fasi meteo piovose. Staremo a vedere se effettivamente sarà così.