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Siamo tutti contenti di questo meteo. Dopo i violenti temporali che hanno fatto tracollare le temperature, abbiamo vissuto dei giorni particolarmente freschi, addirittura quasi freddi se confrontati con la media recenti. Qualcosa di veramente anomalo, talmente siamo abituati al caldo estremo africano. Eppure è stata la realtà e tuttora il clima è ancora gradevole.

 

Ma c’è una brutta notizia. Tutte queste condizioni meteorologiche non sono destinate a durare. Perché il caldo ritornerà e sarà piuttosto intenso. L’unica nota positiva è che non risulterà paragonabile alle temperature folli di fine Giugno e inizio mese. Quindi, almeno per il momento, valori è pienamente estivi ma senza troppi accessi.

 

L’evoluzione

A partire da Lunedì 14 il quadro meteorologico comincia a cambiare. Riecco l’anticiclone africano. Il cielo si presenterà ampiamente soleggiato dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, mentre la colonnina di mercurio inizierà a salire con decisione. Le temperature subiranno un’impennata di circa 7-8 gradi rispetto ai valori medi registrati nei giorni precedenti, quindi ritorneranno un pelo sopra media.

 

Questa nuova fase meteo sarà caratterizzata da condizioni tipicamente estive, ma con tratti non ancora per fortuna estremi. Il caldo diventerà sempre più alto, specialmente da metà settimana, quando l’aria calda proveniente dal deserto del Sahara si espanderà su vaste aree della Penisola, rendendo l’atmosfera nuovamente afosa, ma senza gli eccessi folli di Giugno.

 

Le zone interessate

Non ci saranno zone più o meno colpite. Ad esempio, vediamo le pianure del Nord, le regioni affacciate sul Mar Tirreno e le Isole Maggiori. In queste aree, durante i pomeriggi, si raggiungeranno spesso punte di 32-34 gradi, ma con una sensazione termica percepita più elevata a causa dell’umidità. Sulle regioni meridionali la situazione sarà ancora più tosta: in Puglia, ma soprattutto in Sicilia, le temperature massime potrebbero spingersi fino a 38-39 gradi, forse qualche locale 40 nelle zone interne.

 

La solita solfa

Inutile ribadirlo sempre: questa nuova ondata di calore rappresenta un ulteriore segnale di un’Estate sempre più dominata da fiammate africane, capaci di farci sudare per giorni, se non settimane, con brevi interruzioni dovute a break temporaleschi rapidi e violenti. A differenza delle estati di un tempo, dominate da un anticiclone delle Azzorre più mite e stabile, le stagioni estive odierne sono uno strazio, con un’alternanza di caldo estremo e botte temporalesche estreme.

 

Andando nel medio-lungo termine

Le prospettive per il periodo successivo appaiono però più preoccupanti. Secondo le elaborazioni più aggiornate dei modelli meteorologici del Centro Europeo, a partire dal 21 Luglio, l’anticiclone africano potrebbe ulteriormente intensificarsi, spingendo verso il Nord Italia masse d’aria ancora più calde rispetto a quelle attese nei prossimi giorni. Le simulazioni attuali suggeriscono che, in tale scenario, non son oda escludersi valori ancora più alti di fine Giugno.

 

Siamo alle solite, cari lettori. Le elevate temperature, l’assenza di precipitazioni significative e la persistenza dell’alta pressione subtropicale sono ormai elementi strutturali del clima estivo, soprattutto nel bacino del Mediterraneo. Inutile sperare in un cambiamento a breve, anzi.

 

Le tendenze sono calde…

Le prossime giornate ritorneranno a esser dominate dal caldo intenso, assenza di piogge rilevanti e cieli per lo più sereni o appena velati da nubi alte. La presenza costante dell’Anticiclone africano rischia di compromettere anche la circolazione dell’aria nelle grandi città, favorendo la concentrazione di inquinanti e polveri sottili.

 

Secondo le tendenze a lungo termine, anche l’ultima parte del mese di Luglio potrebbe essere contraddistinta da temperature superiori alla media e scarse precipitazioni, specialmente nelle regioni centro-meridionali. Il Nord Italia, invece, potrebbe assistere a un progressivo aumento dell’instabilità, ma sempre con fenomeni di breve durata e localizzati. Rimanete sintonizzati con i nostri aggiornamenti!

 

Nota di margine

Questo articolo è stato realizzato consultando gli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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