
(METEOGIORNALE.IT) Dopo giornate caratterizzate da temperature torride e da una persistente bolla di calore africana, l’Italia sta finalmente vivendo un periodo di break meteo, che restituisce un po’ di respiro. Ci voleva proprio! Il caldo estremo, accompagnato da notti difficili e livelli di umidità elevati, è per ora un ricordo. Ma ecco la brutta notizia. Non lo sarà a lungo!
Che freddo al Nord
Il cambiamento è stato avvertito in modo più deciso nelle regioni del Nord, dove si sono registrati abbassamenti notevoli delle temperature, sia massime che minime. In alcune località, i valori registrati all’alba ricordano più quelli di Aprile che di Luglio, portando con sé una sensazione di refrigerio ormai quasi dimenticata e rarissima per questo periodo dell’anno. Questo autentico tracollo termico ha rappresentato per molti una vera e propria boccata d’ossigeno, specialmente per chi era ormai stremato da giorni e notti sotto l’assedio del caldo epocale.
Alla base di questo momentaneo miglioramento meteo c’è il ridimensionamento dell’Anticiclone africano, che ha cominciato a spostare il proprio asse verso l’area iberica e la Francia meridionale. Questo cambiamento nella disposizione delle masse d’aria ha aperto un passaggio tra il Nord Europa e il Mediterraneo centrale, consentendo l’arrivo di correnti più fresche e asciutte. Il risultato si è subito fatto sentire: cieli più limpidi, umidità in calo, notti più fresche e una percezione termica decisamente più sopportabile lungo gran parte della Penisola.
Ma pure al Centro
Anche nel Centro Italia e lungo la fascia tirrenica, dove le temperature si erano mantenute piuttosto elevate fino a pochi giorni fa, si comincia a respirare un’aria differente. Pur non mancando ancora qualche fiammata termica localizzata, soprattutto tra Lazio, Toscana e Campania, il quadro generale si è stabilizzato su valori più consoni alla stagione, senza però i picchi estremi dei giorni passati. Mercoledì e Giovedì, in particolare, hanno segnato un deciso cambio di passo, con massime più contenute e ventilazione moderata in molte zone interne e costiere.
Nel frattempo, anche il Sud Italia ha iniziato a beneficiare di questo refrigerio cercato, seppur in misura più graduale. Le regioni adriatiche, così come le aree interne di Calabria e Sicilia, hanno sperimentato una leggera discesa termica, accompagnata da una riduzione dell’afa soprattutto nelle ore notturne.
Nuova ondata di caldo all’orizzonte
Guardando alle prossime giornate, il quadro meteo resterà stabile e gradevole ancora per qualche giornata. Almeno fino al termine della seconda settimana di Luglio, l’Italia potrà godere di una fase estiva più temperata, con giornate calde ma non torride e serate finalmente sopportabili. Un’Estate, potremmo dire, come quelle di un tempo: fatta di temperature miti, cieli sereni e la possibilità di dormire con la finestra aperta, senza il bisogno costante del ventilatore o del condizionatore.
Ma ecco la data del ribaltone
Gli attuali modelli previsionali lasciano intendere che questa sarà soltanto una pausa temporanea. L’Anticiclone Africano, infatti, non si è affatto ritirato in modo definitivo, ma sembra piuttosto in fase di stallo, da cui però ritorna a breve. Le simulazioni dei principali centri meteorologici indicano un possibile ritorno dell’Alta Pressione sahariana già a partire da Lunedì 14.
Con il nuovo rinforzo dell’Anticiclone, le temperature potrebbero riprendere la loro ascesa in modo anche piuttosto repentino. Le previsioni parlano di un possibile ritorno a valori superiori ai 31-33°C su molte aree della Penisola, in particolare nelle zone di Val Padana, interno laziale, basso Piemonte, e in alcune aree interne della Sardegna e della Sicilia. Non sono escluse punte prossime ai 35°C nelle conche dell’Umbria e dell’entroterra marchigiano.
Di nuovo afa
L’aumento sarà accompagnato, molto probabilmente, anche da un progressivo ritorno dell’afa, specie nelle aree urbane più densamente abitate. Le notte tropicali potrebbero riaffacciarsi in città come Milano, Roma, Napoli, Bologna e Firenze, dove le minime faticheranno a scendere sotto i 24°C, rendendo di nuovo difficoltoso il riposo notturno, forse in maniera meno estrema dell’ultima, ma pur sempre sopra le medie.
L’Estate non è affatto finita e anzi è pronta a riprendere vigore, dopo una tregua che, seppur breve, ha permesso a tantissime persone di tornare a vivere più serenamente e a risparmiare corrente nei condizionatori. Nei prossimi aggiornamenti si valuterà l’evoluzione dell’Alta Pressione, per capire quanto sarà duratura questa nuova fase meteo. (METEOGIORNALE.IT)
