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Ci siamo, oramai è fatta: stiamo entrando in una fase meteo degna delle prime pagine dei giornali. Le colonnine di mercurio saliranno costantemente e, con il passare dei giorni, i valori termici toccheranno picchi estremamente alti, sfiorando i 40°C, un dato raro e inusuale, giova ricordarlo, per la prima metà di Giugno.

 

Attualmente, la Penisola è sotto l’influenza di una figura barica di Alta Pressione di origine africana, quasi dominante, seppur lievemente disturbata da correnti più fresche che provengono dai settori settentrionali. Per questo motivo, l’inizio della settimana si è presentato con temperature leggermente più contenute rispetto al periodo appena trascorso, con massime sotto i 30 nonostante il sole in diverse zone del Nord.

 

Questa temporanea attenuazione del caldo, però, sarà soltanto un breve intermezzo: ciò che si profila all’orizzonte è un’ondata di calore senza precedenti per il mese di Giugno, una fase meteorologica che potrebbe persino riscrivere alcuni record stagionali.

 

Nuova fiammata africana: le zone più bersagliate

Nel corso di Mercoledì 11 e Giovedì 12, i valori termici cominceranno ad alzarsi in modo progressivo e, nel fine settimana tra Venerdì 13 e Domenica 15, assisteremo al culmine di questa ondata di calore, con condizioni meteo più simili a quelle tipiche di Luglio o inizio Agosto, piuttosto che della Primavera.

 

Durante questo periodo, diverse aree urbane italiane sperimenteranno temperature da capogiro. In molte regioni del Sud, come Sicilia e Basilicata, e anche in zone del Centro-Nord come Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, i termometri si avvicineranno alla soglia dei 38°C. In Sardegna, si prevede addirittura il raggiungimento dei 40°C, con picchi localizzati nelle aree interne dell’isola.

 

Le città che risulteranno più calde, con valori termici particolarmente elevati, saranno Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. In questi centri urbani, le massime oscilleranno tra i 36°C e i 38°C, temperature molto insolite per la prima metà di Giugno.

 

Questo forte caldo non si limiterà alle ore diurne. Anche durante la notte, il clima rimarrà afoso, con temperature che non scenderanno sotto i 20°C, dando così luogo alle cosiddette notti tropicali, che rendono il riposo notturno più difficoltoso, specialmente nei grandi centri urbani dove il fenomeno dell’isola di calore amplifica ulteriormente il disagio termico.

 

No, non è normale!

Si tratta, dunque, di un’evoluzione atmosferica eccezionale per il mese di Giugno, che metterà a dura prova la tenuta del suolo, della vegetazione e della salute pubblica, anche in considerazione del fatto che le alte temperature, accompagnate da alti tassi di umidità, renderanno l’ambiente pesante e poco tollerabile per molte persone, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

 

Il contesto climatico che ci attende è tipico delle ondate di calore più intense che si osservano di solito tra Luglio e Agosto, ma stavolta si presenterà con netto anticipo, portando l’Italia sotto una bolla di calore africana che avrà effetti su vasta scala e per più giorni consecutivi.

 

Temperature record nel weekend

Le mappe meteorologiche aggiornate indicano che il picco massimo dell’ondata di caldo è atteso proprio tra Venerdì 13 e Domenica 15, quando l’Alta Pressione subtropicale raggiungerà il suo massimo sviluppo e la sua espansione interesserà non solo l’Italia, ma anche gran parte dell’Europa centro-meridionale.

 

In questa fase, le anomalie termiche saranno marcate, con scarti rispetto alle medie climatiche anche superiori ai 10°C in alcune zone del Centro-Nord e delle Isole. Sarà uno scenario da piena Estate, che potrebbe addirittura far registrare nuovi record locali di caldo per il mese di Giugno.

 

Questo tipo di configurazione meteo suggerisce un possibile cambio di passo nella dinamica climatica dell’Estate 2025, con la probabilità crescente di ulteriori espansioni dell’Anticiclone africano nelle settimane successive. Insomma, non esattamente mesi tranquilli…

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