Niente da fare per maggio. La circolazione a scala euro-mediterranea, sembra ostinata nell’insistere con componente umida e anche fresca occidentale o nordoccidentale e, dunque, senza speranza di vedere fasi calde primaverili nel corso dei prossimi 7/8 giorni.
Magari l’instabilità potrebbe farsi via via più circoscritta e con alcune giornate di tempo diffusamente asciutto, anche ampiamente soleggiato su buona parte dei settori. Tuttavia, la componente termica non vedrebbe un granché di ripresa, in via generale, anzi, tutt’altro.
Da ieri e ancora più oggi, le temperature si sono abbassate decisamente, dapprima al Nord, poi anche al Centro, a causa del transito di un nucleo instabile e fresco da Nord-ovest.
Per il fine settimana prossimo, buona parte dell’Italia continuerebbe ad essere interessata da correnti via via in orientamento dai quadranti settentrionali e, dunque, con aria ancora più fresca che raggiungerebbe tutti i settori centro-meridionali, specie quelli del medio basso Adriatico e relativi appenninici;
per di più aria fresca associata a venti sostenuti settentrionali, specie sulle aree adriatiche. Insomma, quadro fresco, se non freddino e sotto media a oltranza, magari meno dal 26/27 e verso fine mese.
Ma novità importanti si affaccerebbero per Giugno. Abbiamo già avuto modo di evidenziare che, stando ad alcune dinamiche simulate dai centri di calcolo sul lungo periodo, il prossimo mese potrebbe segnare una svolta nella circolazione, per lo meno nelle prime fasi.
Dopo l’avvento delle correnti fresche settentrionali prossime, con buona probabilità il Mediterraneo, soprattutto la parte centro occidentale, potrebbe essere obiettivo di un promontorio anticiclonico subtropicale anche ben strutturato.
Magari la coperta anticiclonica potrebbe risultare un po’ corta per il Nord Italia, dove infiltrazioni umide dalla Francia potrebbero arrecare rovesci e temporali più ricorrenti, comunque in un contesto termico sopra media e abbastanza caldo.
Simulazioni modellistiche, invece, per alta pressione senz’altro più convinta al Centro e ancora più al Sud, con prima settimana del mese che potrebbe avere connotati anche spiccatamente estivi.
Qualche capriccio pomeridiano, legato proprio all’aumento della temperatura e, quindi, a una maggiore energia dal basso, magari in interazione con refoli di aria più fresca in quota, potrebbe ancora riguardare, a fasi alterne, i settori appenninici centro settentrionali, ma il contesto generale al Centrosud tenderebbe a una prevalente stabilità e verso più caldo.
I valori massimi potrebbero facilmente raggiungere i 29/30° sulle pianure del Nord, i 30/32° sulle regioni centrali e spesso i 34/35° sulle aree pianeggianti meridionali.
Stando alle dinamiche ultime prospettate, sulle pianure interne delle isole maggiori si potrebbe andare anche over 35°. Torneremo ad aggiornarci quotidianamente su una possibile tendenza a fase estiva appena con l’avvento di Giugno e, verosimilmente, per la prima settimana del mese almeno.