Secondo quanto indicato dagli ultimi modelli previsionali, la situazione meteo sulla nostra penisola continuerà a mantenersi instabile e piuttosto fresca anche nel cuore di Maggio. La seconda decade del mese non porterà cambiamenti significativi in termini di temperature, che resteranno ben lontane dai valori tipici della stagione.
La causa principale di questo andamento anomalo va ricercata nella presenza prolungata dell’Alta Pressione sull’area della Scandinavia e del Regno Unito, che agisce come un vero e proprio blocco atmosferico, impedendo la rimonta verso nord dell’Anticiclone subtropicale.
I motivi
Questa configurazione barica agevola invece lo scorrimento di masse d’aria fredda continentale provenienti dall’Europa orientale, che riescono a penetrare indisturbate fino al bacino del Mediterraneo. Le correnti orientali, sostenute e costanti, continuano così ad alimentare un afflusso d’aria secca e fresca che manterrà le temperature in linea con le medie del periodo o, in certi casi, al di sotto di esse.
L’Anticiclone africano, che normalmente in questo periodo comincia a farsi sentire con le prime ondate di calore, resta relegato lontano, incapace di imporsi sull’Italia a causa della barriera opposta dai venti da est. Il risultato sarà una situazione meteo primaverile anomala, contrassegnata da una persistente instabilità.
Tra il 13 e il 16 Maggio nuove infiltrazioni fredde
Nel periodo compreso tra Martedì 13 e Giovedì 16, si prevede un ulteriore abbassamento delle temperature. Una nuova ondata di aria fredda, in arrivo dalla Russia e dai Balcani, investirà l’intero territorio italiano, con particolare incidenza sul versante adriatico e le aree interne del Centro-Sud.
L’aria più fredda si insinuerà soprattutto durante le ore notturne e del primo mattino, quando le minime potrebbero calare fino a raggiungere valori prossimi agli 8-9°C, e in alcune vallate e zone rurali si potrebbe anche scendere al di sotto di tale soglia.
Mite solo di giorno se c’è sole
Durante il giorno, l’irraggiamento solare tipico della Primavera tenderà a mitigare parzialmente la sensazione di freddo, ma le temperature massime difficilmente supereranno i 19 o 20°C su larga parte del Paese. Questo calo termico risulterà particolarmente evidente se paragonato alle medie climatiche del periodo, che vedono in questo momento dell’anno punte diurne tra i 22 e i 25°C.
A rendere più evidente la dissonanza meteo stagionale sarà anche l’assenza di precipitazioni importanti, data la natura secca delle correnti da est, ma ciò non esclude rovesci sparsi e locali temporali soprattutto sull’arco appenninico e lungo le zone prealpine, dove l’effetto orografico potrebbe favorire la formazione di instabilità a evoluzione diurna.
Clima freschino per una Primavera inoltrata
L’aspetto più curioso e degno di nota riguarda il fatto che ci troviamo in Primavera avanzata, eppure il clima continua a manifestare caratteristiche quasi tardo invernali, almeno in termini termici. Questa dinamica, piuttosto rara, dimostra come le interazioni atmosferiche a scala emisferica possano influenzare in maniera determinante anche le condizioni meteo a scala locale.
Il flusso atlantico resta bloccato a ovest, mentre la fascia subtropicale non riesce ancora ad affermarsi sull’Europa meridionale, lasciando così spazio all’espansione di una circolazione orientale fresca e secca. Questo schema sinottico è piuttosto inusuale per il mese di Maggio, ma non del tutto eccezionale: è capitato più volte di recente e questo mese una volta non era mai estivo.
Il ritorno del caldo: ipotesi per la fine del mese
Una domanda ricorrente in questi giorni è: quando tornerà finalmente il caldo? Secondo le ultime tendenze meteo a medio-lungo termine, un possibile cambiamento nella circolazione atmosferica potrebbe iniziare a delinearsi verso la fine della terza decade di Maggio, ossia intorno ai giorni compresi tra il 23 e il 25 Maggio.
In tale periodo, l’Anticiclone subtropicale potrebbe finalmente risalire dal Nord Africa verso il bacino del Mediterraneo centrale, determinando un cambio radicale del quadro meteorologico. Se questa ipotesi sinottica dovesse concretizzarsi, assisteremmo a una rapida impennata delle temperature, con valori che potrebbero addirittura superare i 32-33°C, fino a sfiorare i 35°C nelle aree più soggette al riscaldamento, come la Pianura Padana, l’entroterra della Toscana, la Puglia e alcune zone dell’entroterra sardo e siciliano.
Questa eventuale impennata termica, seppur breve, assumerebbe le caratteristiche tipiche delle prime ondate di calore estive, pur essendo ancora nel pieno della Primavera. Tuttavia, occorre precisare che questo scenario resta al momento ipotetico, in quanto si basa su proiezioni a lungo termine che necessitano di ulteriori conferme.
La Primavera resta in bilico tra freddo e caldo estivo
La presenza di una persistente anomalia barica sul settore nord-occidentale del continente sta influenzando in maniera significativa anche il comportamento delle correnti a getto, le quali risultano deviate verso sud-est, pilotando così saccature fresche direttamente sull’Italia. Il flusso zonale atlantico, ovvero quello tipico delle perturbazioni primaverili occidentali, resta bloccato da settimane, impedendo il passaggio di fronti caldi e umidi.
Fino a quando questa configurazione meteo sinottica non verrà smantellata, difficilmente si potrà assistere a un consolidamento del caldo, che sembra quindi rinviato almeno fino all’ultima parte del mese. Il tutto si traduce in un Maggio altalenante, con sbalzi termici marcati, giornate soleggiate ma fresche, e notti ancora decisamente fredde per il periodo. Per il caldo vero si deve attendere…