Non c’è speranza di avere, in questo maggio 2025, anticipi di estate, come, invece, in diversi anni passati ( a dire il vero non ultimi), questo mese ci ha spesso regalato.
La circolazione a scala euro-atlantica continuerà nei prossimi giorni, nella sostanza per tutti quelli restanti di maggio, a essere caratterizzata da un corridoio instabile persistentemente attivo sull’Europa centrale e sul Centro Nord Mediterraneo, dunque anche sull’Italia, con componente delle correnti essenzialmente occidentale, umida e, quindi, con tempo piuttosto compromesso al Nord e diffusamente al Centro, ma abbastanza instabile fino a fine mese anche al Sud e sulle isole maggiori.
La domanda legittima, a questo punto, è: ci sono possibilità di cambiamenti, nella circolazione, cambiamenti in senso più stabile, quindi nel senso di un potenziamento della pressione sul nostro bacino e sull’Italia con l’avvento, non molto lontano, oramai, dell’Estate?
Ricordiamo, infatti, che la bella stagione avrà inizio tra un paio di settimane circa, dal primo giugno si avvierà ufficialmente l’estate meteorologica che si concluderà, poi, il 31 Agosto.
In questa sede analizzeremo la possibile tendenza, sulla base dei dati mensili del modello europeo ECMWF, per i primi 10 giorni di giugno e dunque dell’estate.
Qualcosa sembrerebbe muoversi. Tra gli aspetti più significativi, in modifica rispetto alla circolazione pregressa, va rilevato, stando ai forecasts, un effettivo progressivo potenziamento della pressione verso i settori centro orientali e centro meridionali del Mediterraneo.
Dunque, progressivamente, le regioni centro meridionali italiane e quelle insulari, sarebbero interessate da una maggiore presenza del fronte sub-tropicale stabilizzante, al punto che la media complessiva della pressione nella decade considerata, vedrebbe una certa, anche se non eclatante, anomalia positiva su queste aree, come evidenziato nella seconda mappa, dal colore arancio-marrone su un po’ tutto il Centro Est Europa, Centro Est Mediterraneo e sulle nostre regioni centro meridionali e insulari.
Su queste aree, pertanto, i primi dieci giorno dell’estate trascorrerebbero, con buona probabilità, all’insegna di temperature in generale ripresa, verso i valori tipici del periodo, se non anche di qualche grado oltre.
Termicamente, isomma, sul Centro Sud Italia e sulle isole maggiori, potrebbe aversi una prima parvenza di tempo più estivo anche se, in termini di stabilità, potrebbe non essere tutto pulito.
Infiltrazioni di area più umida occidentale, di tanto in tanto, potrebbero arrecare un po’ di rovesci e temporali, soprattutto nelle ore più calde, quindi in quelle pomeridiane, in particolare sulla dorsale appenninica centro-meridionale e sui rielivi interni delle isole, magari fenomeni più occasionali sul resto del Centro Sud.
Tuttavia, l’instabilità al Centro Sud sarebbe molto più circoscritta è decisamente meno ricorrente rispetto alle fasi di tempo asciutto e piuttosto soleggiato.
Tutto sommato le piogge attese al Centro Sud rientrerebbero spesso nella media del periodo o anche un po’ sotto sul Centro Sud Appennino e Centro Nord Calabria, occasionalmente sul Messinese, nel Nordest Sicilia.
In riferimento alle temperature, la tendenza vedrebbe un certo aumento anche sulle regioni settentrionali, specie in considerazione dei valori sotto norma di maggio, ma aumento qui più contenuto e, sostanzialmente, con valori nella media del periodo.
Sulle regioni del Nord, però, è anche sull’alta Toscana, le precipitazioni sarebbero più presenti rispetto al resto del territorio, in prevalenza anche un po’ sopra la norma sui settori in blu, in norma altrove.