Stravolgimento meteo: potrebbe accadere qualcosa di sensazionale
• Indebolimento progressivo del Vortice Polare
• Vortice Polare: un elemento chiave
• Configurazioni chiave per il tempo in Europa
• Quali scenari meteo attendersi nei prossimi giorni?
• L’importanza della Madden-Julian Oscillation
• Possibili conseguenze per l’Europa
Per la prima volta in questa stagione, i modelli previsionali meteo evidenziano la concreta possibilità di un significativo aumento delle temperature nella stratosfera. Stiamo parlando del fenomeno noto come Stratwarming, previsto per la metà di Febbraio.
Questo evento potrebbe alterare in modo rilevante la dinamica della circolazione atmosferica, provocando una destabilizzazione del Vortice Polare e favorendo l’insorgere di condizioni di gelo siberiano su alcune regioni europee. Gli studiosi del settore meteo osservano con grande attenzione questi sviluppi, poiché un Vortice Polare indebolito o deformato può agevolare l’afflusso di masse d’aria gelida verso le medie latitudini. Non sarebbe la prima volta e anzi nel passato recente ci son stati diversi casi.
Indebolimento progressivo del Vortice Polare
Dopo un lungo periodo caratterizzato da un Vortice Polare eccezionalmente compatto e robusto (da inizio Gennaio a oggi), le più recenti simulazioni suggeriscono un graduale cedimento di questa imponente struttura atmosferica situata sopra il Polo Nord nella stratosfera.
Quando il Vortice rimane compatto, le correnti occidentali impediscono alla massa d’aria gelida di raggiungere latitudini più basse e quindi niente freddo. Talvolta però può accadere un fenomeno noto come Split, la rottura in due parti. Se ciò accade, l’aria artica riesce a spostarsi verso sud, stravolgendo il tempo per giorni e in più aree del Mondo intero.
Vortice Polare: un elemento chiave
Il Vortice Polare è una vasta e profonda area di bassa pressione, caratterizzata da temperature estremamente basse e da venti molto intensi, situata nella stratosfera sopra il Polo Nord. Il suo movimento circolare, insieme all’intensa velocità delle correnti atmosferiche, contribuisce a mantenere confinata l’aria gelida, impedendole di scendere verso le medie latitudini.
Se il Vortice Polare viene destabilizzato a tal punto da subire uno Split, ovvero una divisione in due o più nuclei distinti, l’aria fredda viene spinta verso sud, determinando ondate di gelo e nevicate anche in regioni normalmente poco esposte a queste incursioni artiche. Questo fenomeno ha un impatto determinante sugli eventi meteo, poiché può determinare il passaggio da un periodo invernale mite a un’ondata di freddo intensa e prolungata. Altro che Primavera, qui abbiamo ancora rigori invernali a lungo!
Configurazioni chiave per il tempo in Europa
Alcuni schemi atmosferici ricorrenti possono favorire lo Stratwarming e ovviamente compromettere il meteo su larga scala e pure in un lasso temporale lungo. Una delle configurazioni più rilevanti per l’Europa prevede la presenza di un Anticiclone sulla Scandinavia e una bassa pressione posizionata nei pressi della Groenlandia. Se questa combinazione si sviluppa in concomitanza con un’estesa Alta Pressione sul Pacifico, si creano le condizioni ideali affinché le onde atmosferiche vengano “canalizzate” verso la stratosfera, disturbando il Vortice Polare.
Nel Febbraio del 2018, ad esempio, una simile configurazione portò a un massiccio trasferimento di energia verso la stratosfera, provocando uno Split, con annessa onda gelida pure per l’Italia. Questo evento causò un’ondata di gelo notevole su molte regioni dell’Europa, con nevicate abbondanti e temperature particolarmente basse.
Quali scenari meteo attendersi nei prossimi giorni?
Attualmente, il Vortice Polare appare ancora un pelo stabile, elemento che riduce la probabilità di un rapido Stratwarming. Tuttavia, secondo gli ultimi aggiornamenti meteo, l’indebolimento progressivo del Vortice Polare apre la strada a due possibili scenari.
Il primo scenario, ritenuto più probabile dalla maggior parte dei modelli numerici, prevede un allungamento del Vortice Polare, con il nucleo freddo che tende a spostarsi prevalentemente verso il Nord America o l’Asia, mentre gli effetti sull’Europa sarebbero meno marcati. Insomma, freddo sì, ma niente di eccezionale
Il secondo scenario, meno probabile ma ancora possibile, riguarda invece un vero e proprio Split del Vortice Polare, che potrebbe determinare un forte afflusso di aria artica anche sull’Europa, con il rischio di un’ondata di gelo siberiano in grado di condizionarci a lungo.
L’importanza della Madden-Julian Oscillation
Le incertezze nella previsione degli effetti dello Stratwarming derivano anche dalla variabilità di alcuni fenomeni atmosferici di tipo sub-stagionale, come la Madden-Julian Oscillation (MJO). Questo indice, che descrive il movimento di grandi strutture convettive nella fascia equatoriale, può amplificare o ridurre l’intensità delle onde atmosferiche, modulando la propagazione dell’energia verso la stratosfera.
Quando lo Stratwarming avviene nella fase finale dell’Inverno o all’inizio della Primavera, viene definito Final Warming e può avere ripercussioni meteo anche nelle settimane successive, condizionando il passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile. Non a caso, spesso le onde fredde tardive di Marzo e Aprile sono condizionate dalla suddetta.
Possibili conseguenze per l’Europa
Alla luce di quanto esposto, se dovesse verificarsi uno Split, l’Europa potrebbe affrontare un’ondata di gelo siberiano, con nevicate estese e temperature ben al di sotto dello zero in molti Paese, con effetti ancora ovviamente non predicibili localmente.
D’altro canto, se il Vortice Polare dovesse rimanere più compatto, il freddo intenso potrebbe concentrarsi principalmente su altre aree, come il Nord America o l’Asia. Insomma, due facce della stessa medaglia. I prossimi giorni saranno cruciali per comprendere se ci stiamo dirigendo verso uno Split vero e proprio o se il freddo si limiterà ad alcune aree circoscritte. Quel che pare certo è che la Primavera può davvero attendere. E, permetteteci di dirlo, meglio così, in fondo il meteo stabile e mite ci sarà sicuramente a lungo…
