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Home A La notizia del giorno

Raid freddo nel weekend. Le aree interessate con neve

Antonio Iannella di Antonio Iannella
10 Feb 2025 - 11:15
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’evoluzione del tempo rimane molto complessa nel corso dei prossimi giorni, per le ragioni già abbondantemente addotte, ossia, essenzialmente, per l’azione di due flussi perturbati, uno freddo artico, l’altro più mite atlantico, entrambi convergenti verso l’Europa centrale e verso l’Italia e, dunque, con enorme difficoltà, da parte dei modelli, nel riuscire a cogliere quale dei due potrebbe essere preponderante.

 

A dividere le due azioni, un circoscritto promontorio anticiclonico, apparentemente flebile e facilmente “sormontabile”, ma che potrebbe costituire l’elemento essenziale per una svolta abbastanza significativa nella circolazione euro-atlantica.

Tuttavia, al di là dell’apparente staticità delle figure bariche e della possibile evoluzione nel più lungo termine, i modelli deterministici, nel medio periodo, iniziano a convergere verso un primo, moderato sussulto barico, con un accenno di blocco anticiclonico su Ovest Europa e RAID FREDDO lungo la spalla offerta dall’alta, in direzione proprio dell’Italia.

 

La manovra fredda, piuttosto veloce e anche un po’ improvvisa, è vista da buona parte dei centri di calcolo mondiali e si dovrebbe concretizzare proprio nel corso del fine settimana prossimo.

Nella sostanza, il flusso perturbato atlantico, visto piuttosto pimpante nei forecast modellistici degli ultimi giorni, è stato ridimensionato nella portata dagli ultimissimi dati, con spinta zonale meno convinta e, dunque, con il cavo atlantico agente un po’ più sui settori centrali oceanici e non tanto a ridosso dell’Europa Occidentale.

 

Questo parziale rallentamento del flusso oceanico, permetterebbe una maggiore strutturazione, sebbene non ottimale, di un flebile promontorio anticiclonico subtropicale in sollevamento proprio in corrispondenza dell’Ovest Europa.

Stando ai dati attuali, si tratterebbe di un promontorio a tempo, magari non particolarmente resistente, tuttavia in grado, per tre o quattro giorni circa, di attivare un movimento di correnti fredde lungo la sua spalla orientale e permettere che queste raggiungano il Mediterraneo centrale.

 

Dunque, si fa sempre più credibile l’ipotesi di una veloce irruzione di un nucleo di aria fredda artica, in distacco da un nocciolo ben più freddo collocato in sede nordeuropea-russa, verso il Mediterraneo centrale e con azione principale proprio sull’Italia.

 

Come già accennato, il Raid Freddo dovrebbe compiersi tra il 14/15 e il 17/18 febbario, quindi verso il weekend prossimo e magari con qualche strascico per l’inizio della settimana successiva.

Stando alle attuali dinamiche, per venerdì 14, giorno di S. Valentino, il nucleo freddo dovrebbe portarsi già verso le nostre regioni centrali, con precipitazioni su tutto il Centro, anche sull’Emilia Romagna e fino al Nord della Campania.

 

Naturalmente, l’aria fredda associata al nucleo instabile, penetrerebbe già su gran parte dell’Italia, in particolare sui settori centro settentrionali, apportando, specie nel pomeriggio e poi nella sera di venerdì, nevicate diffuse sul Centro Nord Appennino, via via fino a bassa quota, anche verso i 3/400 metri in serata tra Umbria, Marche, anche Est Toscana e Nord Lazio.

Farebbe freddo al Nord, ma potrebbero mancare le precipitazioni per via di un flusso troppo meridiano, quindi il Nord in buona parte protetto dalle Alpi in termini di condensazione e fenomeni;

tuttavia, non sarebbero del tutto escluse precipitazioni localizzate e anche possibili fiocchi a bassa quota o occasionalmente pianeggianti verso sera, magari con maggiore probabilità su Ovest Piemonte e sull’Emilia Romagna. In attesa il Sud, con tempo mediamente ancora asciutto per venerdì, salvo, come già accennato, prime piogge su Nord Campania.

 

A seguire, il nucleo freddo scivolerebbe abbastanza velocemente verso Sud, con instabilità che, per sabato 15, andrebbe localizzandosi sulle aree centro meridionali, all’insegna di piogge e rovesci diffusi, anche con locali nevicate fino in collina o alta collina sulle aree interne appenniniche e a bassa quota al Centro.

 

Possibili addensamenti con residui fiocchi bassi su Ovest Piemonte e, magari di più, sull’Emilia Romagna. Meglio sul resto del Nord e su Sardegna, ma piuttosto freddo ovunque.

Per domenica 16, ulteriore allontanamento del nucleo freddo e instabile verso la Grecia, magari ancora fenomeni residui sul medio e basso Adriatico, sulla Calabria, localmente sul Nordest della Sicilia, con fiocchi in collina o alta collina sul Centrosud Appennino;

 

meglio altrove, anche con schiarite più ampiamente soleggiate al Nord, sul medio e alto Tirreno e sulla Sardegna. Sempre piuttosto freddo ovunque, meno sulle isole maggiori. Da segnalare venti in intensificazione dai quadranti settentrionali, specie nel fine settimana, venti naturalmente freddi.

Persisterebbe il freddo per lunedì 17, anzi, ancora più freddo di notte e al mattino per maggiore serenità del cielo, specie al Centronord, e inversioni termiche più accentuate, ma con instabilità in generale cessazione, salvo qualcosa residua sulla Sicilia orientale. (METEOGIORNALE.IT)

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