La particolare configurazione METEO attuale suggerisce che la cosiddetta BESTIA DALL’EST potrebbe davvero manifestarsi con ARIA ARTICA pronta a invadere parte dell’EUROPA CENTRALE e a estendersi gradualmente verso la PENISOLA ITALIANA.
Questa massa d’aria, una volta attraversate le pianure della RUSSIA, tenderà a raffreddarsi in modo considerevole grazie all’azione di una tenace alta pressione. Si genererà così un bacino di ARIA GELIDA potenzialmente in grado di spingersi fino al MEDITERRANEO, dando origine a repentini contrasti METEO con l’aria più mite e umida.
Nel 2018 questo fenomeno METEO colse di sorpresa molti, poiché l’intensità del freddo fu eccezionale, con minime abbondantemente negative anche in città a livello del mare. Le possibilità che si verifichi una circostanza simile non sono trascurabili, benché resti ancora da stabilire la precisa traiettoria del flusso ARTICO. Alcuni modelli a lungo termine segnalano ripetute discese di ARIA FREDDA verso l’area orientale dell’EUROPA, con conseguenze che potrebbero interessare in parte pure il versante ADRIATICO e, in caso di particolari configurazioni METEO, anche quello TIRRENICO.
Non bisogna trascurare la forza delle correnti oceaniche: se saranno vigorose, potranno in parte ostacolare l’arrivo di questa ARIA CONTINENTALE. Tuttavia, se il blocco delle masse oceaniche non sarà sufficiente, l’irruzione fredda potrebbe spingersi più a ovest, coinvolgendo vaste regioni dell’ITALIA, FRANCIA e persino la PENISOLA IBERICA.
A quel punto, l’interazione tra ARIA GELIDA e acque più tiepide del MAR MEDITERRANEO favorirebbe la formazione di sistemi nuvolosi capaci di scaricare NEVE fino a bassa quota, se non le coste,, interessando non solo il settore ADRIATICO, ma persino aree tirreniche.
Ipotizzare con esattezza durata e intensità di questo potenziale EVENTO METEO non è semplice, poiché i dati a disposizione richiedono continue valutazioni. Oggi, tuttavia, la probabilità che si instauri un’ondata di freddo significativo sembra in aumento, con uno scenario che potrebbe verificarsi in anticipo rispetto a quanto accaduto nel 2018. Questo comporterebbe disagi notevoli, soprattutto perché gran parte delle infrastrutture e della popolazione si trova impreparata a un inverno così GELIDO.
È bene ricordare che, per legge, in molte regioni d’ITALIA è previsto l’obbligo di dotare i veicoli di equipaggiamento invernale fino al 15 aprile. Se le precipitazioni nevose si rivelassero copiose, tali misure sarebbero fondamentali. Si rendono necessari ulteriori approfondimenti METEO per confermare la reale portata di questo possibile colpo di GELIDO inverno. Nei prossimi giorni monitoreremo attentamente i modelli di previsione per fornire un quadro sempre più chiaro su come si evolverà la situazione METEO. Ci aggiorneremo con nuovi articoli di analisi.