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Le condizioni meteo climatiche stanno per cambiare, pesantemente. I modelli matematici, non senza qualche tentennamento, confermano il peggioramento dell’Epifania e in alcuni casi rincarano la dose sia in termini di temperature in calo sia in termini di intensità dei fenomeni attesi.

 

Va detto che si tratterà di un’ampia ondulazione depressionaria nord atlantica, in progressione da ovest verso est transitando sul Mediterraneo centro occidentale. Significa che le regioni maggiormente coinvolte saranno quelle di ponente e in modo particolare i settori centro settentrionali dello stivale.

 

Ma a quanto pare potrebbe trattarsi di una fase transitoria, dettata da una ricollocazione delle Alte e delle Basse Pressioni sul vecchio continente. Nello specifico la struttura anticiclonica afro-mediterranea dovrebbe spingersi verso nord-nordest, contestualmente aria fredda di evidente matrice artica potrebbe spingersi rapidamente verso sud.

 

L’irruzione artica, inquadrabile grosso modo nel weekend successivo all’Epifania, potrebbe colpire in pieno le nostre regioni, peraltro innescando un approfondimento ciclonico secondario. Si tratterebbe evidentemente di un peggioramento pienamente invernale, destinato – se confermato – a far crollare le temperature, a far piovere e nevicare a quote relativamente basse.

 

Non solo, stante alcune interessanti proiezioni modellistiche potrebbero spalancarsi le porte ad altre irruzioni da est-nordest, complice una reiterazione – quindi persistenza – del blocco anticiclonico. In tal senso è giusto evidenziare differenze modellistiche importanti, perché secondo alcuni centri di calcolo l’Anticiclone tornerebbe ad impossessarsi dell’Europa centro occidentale e del Mediterraneo, secondo altri sarebbe in grado di resistere in proiezione meridiana convogliando ulteriori impulsi freddi verso ovest.

 

Diciamo, per concludere, che le condizioni meteo climatiche dovrebbero orientarsi nuovamente su frequenze pienamente invernali. A ciò possiamo aggiungere alcuni altri elementi importanti, ovvero che le dinamiche atmosferiche – quelle per intenderci riguardanti il Vortice Polare – sembrano suggerire una seconda metà di Gennaio vecchio stampo.

 

Potrebbero verificarsi almeno 2 ondate di freddo importanti, addirittura potrebbe affacciarsi l’aria gelida continentale. Preferiamo tuttavia fermarci qui e attendere che anche le proiezioni modellistiche siano in grado di mostrarci scenari di quel tipo e quindi di poter confermare quanto emerso dalle analisi dei pattern climatici più importanti. Analisi che, comunque, troverete certamente negli approfondimenti quotidiani dei nostri colleghi.

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