2024 segna il punto senza ritorno su Clima

2024 segna il punto senza ritorno su Clima

Meteo, clima e riscaldamento globale: il 2024 segna un aumento senza precedenti delle temperature globali.

Le speranze di mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali sono quasi svanite. Nuovi dati confermano che il 2024 è stato il primo anno solare in cui la temperatura media globale ha superato questa soglia critica.

Calcolo delle temperature: una media preoccupante

Cause del riscaldamento e impatto sull’ambiente

Il fallimento dell’Accordo di Parigi

Prospettive future e segnali contrastanti

Il World Meteorological Organization (WMO) ha dichiarato, il 10 gennaio, che il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato nella storia umana, sottolineando come l’umanità stia spingendo il clima terrestre verso territori inesplorati. Secondo i dati diffusi, la temperatura globale media ha oltrepassato temporaneamente il limite stabilito dall’ Accordo di Parigi , che punta a contenere il riscaldamento entro 1,5°C rispetto al periodo pre-industriale.

Calcolo delle temperature: una media preoccupante

L’analisi del WMO si basa sulla media globale calcolata su sei diversi dataset, utilizzando come riferimento il periodo tra il 1850 e il 1900 per determinare la base pre-industriale. Le discrepanze tra i vari dataset, principalmente dovute a differenti metodi di misurazione e analisi delle temperature oceaniche, mostrano comunque risultati allarmanti.

Ad esempio, il servizio meteorologico britannico Met Office stima che la temperatura media globale nel 2024 sia stata di 1,53°C sopra i livelli pre-industriali , con un margine di errore di 0,08°C. Questo rappresenta un aumento di 0,07°C rispetto al 2023, che era già stato dichiarato l’anno più caldo fino a quel momento. Copernicus , il servizio per il cambiamento climatico dell’Unione Europea, segnala invece un incremento di 1,6°C , superando di 0,12°C il record del 2023.

Il gruppo di ricerca climatica californiano Berkeley Earth riporta un aumento di 1,62°C , rendendo il 2024 il secondo anno consecutivo in cui le temperature globali medie hanno superato la soglia di 1,5°C. Altri dati, come quelli forniti dalla NASA e dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) , indicano valori leggermente inferiori, rispettivamente 1,47°C e 1,46°C sopra i livelli pre-industriali. Tuttavia, la media calcolata dal WMO, pari a 1,55°C , evidenzia un chiaro trend verso il superamento costante della soglia critica.

Cause del riscaldamento e impatto sull’ambiente

Gli scienziati attribuiscono il forte aumento delle temperature principalmente al proseguire del cambiamento climatico di origine antropica e al fenomeno meteorologico El Niño , noto per provocare un aumento delle temperature globali. Tuttavia, l’entità del riscaldamento ha sorpreso molti esperti, che si aspettavano una riduzione delle temperature con la fine di El Niño a maggio 2024. Al contrario, i livelli record si sono mantenuti per tutto l’anno.

Le temperature degli oceani hanno registrato i valori più alti mai osservati, con gravi conseguenze sugli ecosistemi marini. Questo ha avuto ripercussioni devastanti anche sulla terraferma, con eventi climatici estremi come ondate di calore insopportabili, scioglimento accelerato dei ghiacci polari, inondazioni mortali e incendi fuori controllo. Secondo David King , ex consigliere scientifico del governo britannico, “il 2024 è stato un anno in cui gli effetti del cambiamento climatico sono stati evidenti in tutto il pianeta”.

Il fallimento dell’Accordo di Parigi

Dal punto di vista tecnico, l’obiettivo dell’ Accordo di Parigi di mantenere il riscaldamento al di sotto di 1,5°C viene calcolato su una media ventennale. Questo significa che un singolo anno al di sopra della soglia non rappresenta necessariamente una violazione formale dell’accordo. Tuttavia, il ritmo accelerato del riscaldamento negli ultimi anni lascia poco spazio all’ottimismo. Molti scienziati concordano nel dire che il raggiungimento dell’obiettivo a lungo termine è ormai irrealizzabile.

Robert Rohde , del gruppo Berkeley Earth, ha dichiarato che “i nuovi record stabiliti nel 2023 e nel 2024 si aggiungono alle prove che il riscaldamento globale sta procedendo più rapidamente del previsto. Anche se non è chiaro se si tratti di una variazione temporanea o di un trend a lungo termine, è ormai evidente che l’obiettivo dell’Accordo di Parigi non sarà raggiunto”. Secondo le sue previsioni, la media a lungo termine supererà la soglia di 1,5°C nei prossimi 5-10 anni.

Prospettive future e segnali contrastanti

Secondo alcuni esperti, il 2025 potrebbe vedere un lieve rallentamento del riscaldamento globale. Ci sono segnali che le temperature delle superfici oceaniche stiano finalmente iniziando a raffreddarsi, tornando a livelli previsti. Inoltre, l’avvento di una fase di La Niña nell’Oceano Pacifico equatoriale dovrebbe contribuire a un calo delle temperature globali.

Tuttavia, Duo Chan , climatologo dell’Università di Southampton, avverte che il mondo potrebbe aver subito un cambiamento strutturale nel riscaldamento globale. “Ogni volta che si verifica un grande evento di El Niño, il riscaldamento globale raggiunge un nuovo livello”, ha spiegato, ipotizzando che il 2024 possa essere solo il primo di molti anni in cui le temperature medie supereranno i 1,5°C . Chan sottolinea anche l’urgenza di prepararsi a scenari futuri più estremi e di adottare misure più ambiziose per ridurre le emissioni. “Non è ancora il momento di arrendersi”, ha concluso.

La crisi climatica in corso rappresenta una delle sfide più urgenti del nostro tempo, e il meteo del 2024 ci ricorda che le azioni di oggi determineranno il futuro del nostro pianeta.