Ci avviciniamo a grandi falcate all’avvio dell’inverno astronomico, che prenderà il via il 21 dicembre in tutto l’emisfero boreale. Fino a quel momento, non ci saranno particolari sussulti invernali, anzi tornerà l’alta pressione subtropicale tra il 16 e il 19 dicembre, pronta a regalarci tempo stabile e anche un aumento sostanzioso delle temperature al Sud Italia, sulle isole maggiori e in montagna. Tuttavia, le condizioni meteo potrebbero diventare molto più vivaci nel corso della terza decade di dicembre, inaugurando la stagione invernale e, soprattutto, il periodo natalizio.
Neve a bassa quota durante le vacanze?
Ma arriverà la neve a bassa quota durante le vacanze di Natale? Al momento, possiamo solo tracciare linee di tendenza e ipotesi ad ampio raggio, poiché non ci sono effettivamente possibilità concrete che la neve possa arrivare in pianura. Manca comunque molto tempo a Natale e ancor di più a Capodanno, pertanto, sono ancora tante le strade percorribili.
Tra i vari scenari meteo presenti all’interno delle simulazioni modellistiche, sembra però prevalere quello di un periodo molto vivace e turbolento all’interno del Mediterraneo, in linea con il finale d’autunno, che comunque si sta dimostrando molto dinamico, con tante perturbazioni una dopo l’altra.
Dopo la breve pausa anticiclonica, che ci accompagnerà fino al 19 dicembre su tutta l’Italia, diventa sempre più probabile l’arrivo di nuove perturbazioni nord-atlantiche. Una di queste potrebbe invadere la nostra penisola tra il 24 e il 26 dicembre, ovvero nel pieno delle feste di Natale. Il modello americano GFS propone un ciclone stazionario, che potrebbe causare tanta pioggia, da Nord a Sud, e, soprattutto, nevicate a quote basse sul Nord-Ovest, localmente fino in pianura. Insomma, la neve potrebbe davvero arrivare a bassa quota sulle regioni del Nord in uno dei momenti dell’anno più attesi.
Si apre la porta dell’est?
Successivamente, tra Santo Stefano e Capodanno, lo scacchiere barico europeo potrebbe subire nuove modifiche importanti che aprirebbero le porte dell’Est. L’alta pressione delle Azzorre, infatti, potrebbe man mano consolidarsi sull’Atlantico orientale, favorendo la discesa di aria fredda o a tratti gelida dall’Est Europa e dalla Scandinavia verso la nostra penisola. Ciò significa che aumenterebbero le chance di assistere a nevicate a bassa quota, anche sul versante Adriatico e al Sud Italia.
Saranno indispensabili i prossimi aggiornamenti meteo per avere un quadro più chiaro e affidabile dell’evoluzione meteo della terza decade del mese.