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      A La notizia del giornoAd PremiereCambiamento climatico

      Meteo, il caldo terrorizza perché metà di noi ha vissuto temperature record. Le previsioni

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 05/06/2024
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      7 Min Lettura
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      Negli ultimi dieci anni, metà della popolazione mondiale ha vissuto temperature record, segnando un chiaro indicatore del cambiamento climatico in atto. Questo fenomeno di caldo estremo, sempre più frequente e intenso, rappresenta una delle principali conseguenze del riscaldamento globale, come confermato dalla sesta valutazione del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC).

       

      Il rapporto dell’IPCC dichiara con certezza che l’intensità e la durata delle ondate di caldo sono aumentate globalmente a partire dal 1950. Questi eventi estremi hanno un impatto significativo sulla salute umana, con l’esempio più tragico dell’ondata di caldo del 2003 in Europa, che causò oltre 70.000 morti. Il caldo intenso non solo minaccia la salute, ma aggrava anche problemi di qualità dell’aria, aumenta il rischio di siccità e incendi, riduce la produttività lavorativa, danneggia le infrastrutture e compromette i raccolti agricoli.

      Le temperature estreme possono essere misurate in diversi modi, ma un aspetto cruciale è quanto le temperature siano più alte rispetto alla norma per una specifica località. Per comprendere come l’incidenza del caldo estremo sia cambiata nel tempo, Carbon Brief ha analizzato le regioni che hanno registrato record di caldo giornaliero di tutti i tempi ogni anno dal 1950. I risultati mostrano che negli ultimi tre decenni, il numero di persone che hanno vissuto eventi di caldo record è aumentato significativamente. Negli ultimi dieci anni, circa metà della popolazione mondiale ha sperimentato le temperature giornaliere più calde mai registrate.

       

      Nel 2022, che è stato uno dei cinque o sei anni più caldi mai registrati, circa 380 milioni di persone hanno vissuto la loro temperatura oraria più alta di sempre. La mappa delle regioni mostra chiaramente che vaste aree del pianeta hanno registrato record di caldo negli ultimi dieci anni. La superficie terrestre che ha visto temperature record è salita al 40%.

      La misurazione delle temperature record non si limita solo all’assoluto valore massimo, ma considera anche le anomalie rispetto alla media storica. L’analisi utilizza i dati di rianalisi ERA5 del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), che combina enormi quantità di dati meteorologici per creare modelli retrospettivi delle condizioni meteorologiche. Questi dati mostrano una chiara tendenza al riscaldamento, con temperature medie globali attuali circa 1°C più calde rispetto agli anni ’50.

       

      Una parte crescente della popolazione mondiale sta quindi sperimentando temperature record. L’analisi di Carbon Brief ha utilizzato le stime della popolazione globale della NASA e della Columbia University per determinare quante persone sono state esposte a temperature record mantenendo costanti i livelli della popolazione del 2020. La figura che mostra il numero di persone che hanno vissuto eventi di caldo record evidenzia come la popolazione esposta a temperature estreme sia aumentata drammaticamente con il riscaldamento globale.

      Negli ultimi trent’anni, circa 6,3 miliardi di persone hanno vissuto in aree con temperature record, e negli ultimi dieci anni, questo numero è di 3,5 miliardi. Regioni come l’Europa, la Cina e i Caraibi hanno visto eventi di caldo estremo particolarmente diffusi. In Europa occidentale, città come Parigi hanno stabilito nuovi record di caldo, con ondate di caldo che hanno spinto le temperature a 36°C.

       

      In Nigeria, soprattutto lungo la costa densamente popolata, molte aree hanno registrato temperature da record negli ultimi dieci anni. Anche i Caraibi, inclusi paesi come Giamaica, Dominica, Repubblica Dominicana e Cuba, hanno sperimentato temperature record. In Cina, città come Shanghai e Chengdu hanno superato i 40°C durante l’estate scorsa, portando le autorità a emettere allarmi rossi.

      In Nord America, l’ondata di caldo del 2021 ha attraversato gli Stati Uniti nord-occidentali e il Canada, superando le temperature record locali di oltre 5°C. Eventi come questi sarebbero stati praticamente impossibili senza il riscaldamento globale causato dall’uomo. Anche il Kuwait ha registrato temperature record, con Kuwait City che ha visto temperature di 53,2°C nel giugno 2021.

       

      Gli impatti del caldo estremo sono devastanti per i sistemi umani e naturali. Lo stress da calore può contribuire a morti premature, peggiorare la qualità dell’aria, danneggiare i raccolti, ridurre l’umidità del suolo e aumentare il rischio di incendi catastrofici. Il caldo estremo può anche compromettere la produttività lavorativa e danneggiare le infrastrutture.

      Man mano che il mondo continua a riscaldarsi, eventi di caldo estremo e record di temperature giornaliere diventeranno sempre più comuni. L’unico modo per rallentare questo processo è ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e altri gas serra fino a raggiungere il zero netto.

       

      Per produrre l’analisi, Carbon Brief ha utilizzato il KNMI Climate Explorer per analizzare i dati di rianalisi giornaliera ERA5 disponibili su una griglia con risoluzione di 0,5 gradi di latitudine e longitudine. L’analisi ha esaminato la temperatura massima giornaliera, basata sull’ora più calda del giorno, utilizzando temperature assolute piuttosto che anomalie.

      Successivamente, sono stati presi i valori massimi annuali per ogni cella della griglia, determinando in quale anno si è verificato il valore più alto. Infine, l’analisi ha combinato i dati di temperatura con le stime della popolazione globale per stabilire quale parte della popolazione mondiale ha registrato le temperature più alte mai registrate ogni anno.

      La sfida del cambiamento climatico richiede azioni globali concrete e immediate per mitigare gli effetti devastanti del caldo estremo che milioni di persone stanno già sperimentando.

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