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Spesso non se ne parla, o comunque in maniera minimale. Ma c’è un grosso problema, più etico per la verità che di sicurezza. Stiamo parlando dei rifiuti spaziali. Un’enorme discarica…al di fuori della Terra! Ma com’è possibile? Ecco un resoconto.

La più grande discarica spaziale

Il più grande cassonetto di spazzatura spaziale, mai entrato nell’orbita terrestre, è stato rilasciato nel Marzo 2021 dalla ISS. Si tratta di un totale di 48 batterie al nichel-idrogeno per un peso complessivo di 2,9 tonnellate.

Una vera bomba se arriva in testa a qualcuno o qualcosa.  Si avete letto bene: 2 mila erotti chili di rifiuti pericolosi rilasciati nello spazio! Ma cadranno su di noi? Ci sono pericoli?

 

La storia

Sono trascorsi più di 20 anni dal momento in cui la ISS viaggia nello spazio e ora le vecchie batterie e le cose non necessarie della stazione sono state smaltite. L’opzione migliore è stata proprio quella di rilasciare i rifiuti a 426 chilometri sopra la superficie del nostro Pianeta.

In questi anni, l’agenzia spaziale ha sostituito le vecchie 48 batterie al nichel-idrogeno con 24 unità agli ioni di litio, che garantiscono maggiore efficienza.

Il problema della spazzatura nello spazio è questione sempre di ampio dibattito. La NASA ha comunque spiegato che questo enorme cassonetto di spazzatura resterà lungo l’orbita terrestre per un periodo compreso dai due ai quattro anni.

Ma non c’erano alternative? Si, ma molto più costose. Riportare rifiuti a terra per smaltirli qui costerebbe enormemente di più rispetto a lasciarli in orbita. Oltretutto non c’è nemmeno pericolo…velo spieghiamo or ora

 

Nessun pericolo! Ma eticamente…

Nel momento in cui i rifiuti precipitano ed entrano nell’atmosfera, si bruciano completamente nell’impatto e non vi sono certo rischi che possa arrivare qualcosa d’integro al suolo. Nessuno deve quindi temere di poter essere investito dalla montagna d’immondizia. Solo che eticamente il problema ambientale rimane…anche fuori dalla Terra!

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