Le prossime due settimane non attenueranno il livello di anomalie meteo climatiche in Italia e su gran parte del Mediterraneo. E settembre si annuncia impietosamente caldo, a tratti ampi della prima decade del mese brutale per le temperature altissime, fuori stagione, di un clima che non ci appartiene.
Abbiamo citato ondate di caldo tardive del passato come quella del settembre 1946 che avvenne dopo un’estate calda, ma non fu tale da essere minimamente paragonabile a quella del 2022. Settembre deve essere il mese del sollievo dal caldo orrendo, da quel caldo innaturale che talvolta succede in media durante l’estate del nuovo millennio. Il caldo che abbiamo avuto doveva durare una manciata di giorni e non mesi e mesi.
Sono tantissimi gli italiani che sono immersi nell’afa, e anche se le temperature non sono salite su livelli record, quest’ultimo scorcio d’agosto è diffusamente caldo.
In passato, chi tornava dalle vacanze trovava il sollievo di una stagione estiva decisamente meno calda, quindi era piacevole uscire nel tempo libero per vivere quante più ore possibili all’aperto.
Ma ai tempi d’oggi, e specie questo 2022, nelle grandi città, nei centri urbani maggiori, spesso si superano i 33 gradi per giunta umidi anche in questo fine d’agosto, e stare all’aperto, con l’abbigliamento non più libero come quando si sta in vacanza, diventa una tortura.
Chi torna nelle città troverà anche il caldo notturno, quel caldo che dovrebbe fare in piena estate, e non di certo tra fine agosto e la prima decade di settembre. È pur vero che al Nord Italia non mancheranno i temporali a macchia di leopardo, ma accresceranno il tasso di umidità, l’infestare di insetti, soprattutto le zanzare.
“Da notare che in piena estate al Nord Italia i temporali non sono affatto infrequenti, e con il caldo che fa attualmente. Quindi, questo è un caldo tardivo, anomalo, e nelle prossime due settimane sarà anche peggio.”
Lo scenario che stiamo illustrando è forse l’aspetto meno fastidioso, pensate un po’, in quanto il caldo necessiterà di essere attenuato nei luoghi di lavoro, aumentando i costi delle bollette giunte ormai alle stelle con il caro energia. E poi ci sono le previsioni che prospettano un’ondata di calore estremo.
Le previsioni annunciano un picco esagerato di caldo tra Sardegna, Sicilia e Sud Italia dove in vari centri urbani si supereranno i 40°C, e non sono esclusi picchi estremi. Inoltre, rispetto alla citatissima ondata storica di caldo del 1946, questa del 2022 sarà distribuita in più giorni, accentuando laddove ci saranno valori termici tra 35 e 40 gradi, la sofferenza per il caldo.
Caldo che definiamo brutale e disumano, che avviene in un’annata che doveva essere meno rovente perché caratterizzata da un indice di comportamento del clima (teleconnessioni) chiamato La Niña. Tale indice di comportamento è solito ridurre la calura, ma in tutto il Mondo si registrano eccessi meteo assurdi.
Vediamo qualche dettaglio sull’evoluzione meteo climatica delle prossime due settimane. Innanzitutto, sino al 3 settembre, vari passaggi temporaleschi si avranno nel Nord Italia, la Toscana, forse anche l’Umbria e le Marche. Si tratterà di fenomeni a carattere sparso.
Forse dal 3 settembre ci sarà un calo della possibilità di temporali in quanto l’anticiclone africano si estenderà anche al Nord Italia. In tal contesto ecco un picco di temperatura elevata che si manifesterà anche nelle regioni settentrionali.
Una ripresa dei temporali si potrebbe avere a tratti verso il 5-6 settembre, ma inferiore al periodo precedente. Con l’inizio della seconda decade di settembre potrebbe manifestarsi una fase critica, con l’ingresso, forse più deciso, di correnti oceaniche, e quindi di temporali. A questo punto l’anticiclone africano tenderà a ritirarsi verso l’Africa.
Da evidenziare che con tutto questo caldo, con i contrasti termici, oltre che i rovesci di pioggia torrenziale, stiamo sempre più spesso osservando cadute di grandine laddove dovrebbero essere una rarità. E soprattutto, grandine con chicchi enormi.
Nel resto d’Italia la possibilità di temporali appare ben più scarsa in tutto il periodo, se non anche nulla per alcuni giorni. Il tutto in attesa di un potenziale primo serio guasto nella metà mese di settembre, con una profonda area ciclonica che potrebbe innescare tempeste, e fenomeni meteo violenti avviati dal Mediterraneo e dalle sue acque molto calde. Ma avremo modo di riparlarne.