
L’evoluzione meteo conferma nel breve termine una considerevole ondata di calore soprattutto per l’Italia occidentale. Caldo che prenderà rapidamente caratteristiche di eccezionalità. Infatti, una forte ondata di calore proveniente da ovest, sud-ovest raggiungerà l’Italia, con masse d’aria di origine sahariana.
Avremo eccessi di temperatura verso l’alto in particolare nelle regioni settentrionali, dove la temperatura si porterà fino, se non oltre i 10 °C sopra la media. Si prospetta un’ondata di calore con similitudini con quella che avvenne nell’agosto del 2003. Una situazione meteo che potrebbe favorire dei record storici di temperatura su alcune località, soprattutto nel settore occidentale del Nord Italia. Molto estesa nel tempo appare essere la sua durata, addirittura per una decina di giorni, se non oltre nella sua interezza.
Il meteo a più lungo termine appare presenta delle incertezze come frequentemente avviene per tal linea di tendenza che è da considerare come un’impronta del clima che avremo. Il meteo a 15 giorni non può essere mai considerata una previsione del tempo puntuale.
L’evento meteo di caldo potrebbe essere persistente, protrarsi due settimane, e potrebbe assumere caratteristiche storiche, se non per la temperatura estrema, proprio per la durata per molte aree d’Italia. Da subito, a risucchiare calore dall’Africa sarà anche una bassa pressione che si porterà a ridosso delle Isole Britanniche, dove è attesa una forte ondata di caldo.
C’è molto interesse in tutto il Mondo per l’ondata di caldo prevista in Europa. Ma tale evento meteo genera anche una fase di disorientamento, in quanto la durata della fase di caldo estremo potrebbe andare oltre le due settimane. I commenti prevalgono descrivendo una previsione che potrebbe avere dell’eccezionalità, e che rischia di essere record, che potrebbe essere peggiore o analoga all’evento di caldo storico che si ebbe nel 2003. Ma attenzione, non per tutta l’Italia sarà in egual misura.
Eppure, in un contesto di grande caldo, avremo anche delle infiltrazioni di aria instabile che potrebbero raggiungere le regioni settentrionali. E ciò avverrebbe in un contesto di temperature molto superiori alla media. Questo potrebbe innescare temporali a carattere sparso, localmente anche intensi, con il rischio di grandine anche di grosse dimensioni.
Sulle linee di tendenza a lungo termine noterete nelle proiezioni meteo per la vostra località, specialmente per le regioni settentrionali, temperature forse mai viste.
Tali valori andranno confermati, ma quel che emerge in linee generali, è che i cambiamenti meteo climatici ci stanno esponendo a ondate di calore più intense, soprattutto in questi ultimi anni. E se non avremo il caldo prospettato con temperature sopra i 40°C in Val Padana, c’è il rischio che avvenga entro il prossimo decennio.
Una nota sulle precipitazioni previste: avremo un periodo un fortissimo deficit pluviometrico. Le sole precipitazioni che si dovrebbero verificare saranno nelle aree alpine e prealpine, ma forse qualche temporale si avrà anche all’Appennino e nelle regioni adriatiche.
Purtroppo, non si avranno nell’arco di due settimane piogge benefiche per ridurre gli effetti della lunga e grave siccità.
Rammentiamo che per le previsioni meteo l’affidabilità decresce man mano che ci allontaniamo dal giorno di emissione.