La natura crea e distrugge, stupisce ed ispira. Questo è quanto si deduce dall’evento che nel 1650 avanti Cristo ha coinvolto la città giordana di Tall el-Hammam.
Secondo gli ultimi studi riportati sulla rivista Nature Scientific Reports, infatti, la città è stata colpita da un’esplosione mille volte più potente di quella causata dalla bomba atomica se paragonata a quella che distrusse Hiroshima.
L’assenza di un cratere sul terreno ha escluso che la città sia stata distrutta da un meteorite arrivato fino a terra, ma il responsabile è comunque molto probabilmente un masso incandescente caduto dal cielo, che però è esploso a circa 2,5 miglia sopra la città portando un aumento della temperatura dell’aria che ha raggiunto i 2000°C.
Naturalmente, la conseguenza inevitabile è stata che tutta la città si è letteralmente liquefatta soccombendo a questo calore eccezionale arrivato a colpirla sotto forma di cataclisma, con venti che hanno raggiunto l’impressionante velocità di 1000 km orari. Questa teoria è stata confermata da alcuni ritrovamenti di frammenti di ceramica che risultavano fusi all’interno sebbene esternamente intatti. Sono stati rinvenuti anche dei frammenti di quarzo che contenevano al loro interno delle fratture compatibili solamente con quelle provocati da un innalzamento improvviso delle temperature. Infine, va segnalata la presenza nell’area di tratti di terreno ad alta concentrazione di sale, probabilmente arrivato dalle coste del Mar Morto a causa dei venti conseguenti all’esplosione.
Dai racconti che sono stati tramandati di generazione in generazione di questo evento catastrofico ed eccezionale, ha presumibilmente tratto ispirazione il racconto biblico di Sodoma e Gomorra. Nella Genesi è riportato infatti che le due città sono state distrutte da Dio tramite una pioggia di fuoco e zolfo, e si cita un “calore come di fornace”.
Alcune teorie sostengono che la città di Tall el-Hammam è proprio la Sodoma biblica ma, nonostante le numerose similitudini, al momento questa ipotesi non è ancora stata definitivamente confermata. Insomma, potrebbe trattarsi di un altro evento, in un periodo storico ove con cadenza di un evento ogni 1000-1500 anni, si verificarono eventi catastrofici analoghi.
E se qualcosa del genere è accaduto in passato, potrebbe succedere di nuovo, e non siamo pronti a fare nessun tipo di prevenzione. Se una grossa città, o meglio ancora, un’area urbanizzata fosse investita dall’esplosione analoga, soccomberebbero milioni di persone.