
La recente incursione fredda e perturbata lascia una ferita che non guarirà presto, con meteo che si manterrà ancora instabile. Lo spostamento del vortice verso la Grecia sta favorendo un miglioramento solo temporaneo, con una nuova depressione che sta prendendo gradualmente forma tra la Francia e la Penisola Iberica. C’è poco da sperare in fasi di bel tempo durature con l’anticiclone posizionato così ad alte latitudini. Una tale configurazione non favorisce mai la stabilità sul Mediterraneo, lasciando aperta la porta sia alle infiltrazioni fresche da est che alle correnti atlantiche in entrata dalla Spagna.
Il mare ancora tiepido di questo periodo stimola i contrasti e il meteo potrebbe quindi vedere il rischio di fenomeni violenti. C’è quindi da monitorare un nuovo peggioramento, data la depressione che sta prendendo piede sulla Penisola Iberica. Parte dell’aria fredda da est si è infilata con moto retrogrado fin così ad ovest, dove si creano le condizioni per la costruzione della ciclogenesi. Questo vortice avanzerà verso l’Italia molto lentamente, per l’ostacolo dell’anticiclone più ad est, e questo rappresenta chiaramente un’insidia per il rischio che eventuali fenomeni violenti si accaniscano sulle stesse zone.
Il guasto non avrà certo similitudini con il precedente, visto che la bassa pressione arriverà da ovest senza approfondirsi eccessivamente. Si attiverà un richiamo di aria più temperata ed umida afro mediterranea, che contrasterà con le residue infiltrazioni d’aria fredda richiamate dai Balcani. Ci saranno così le condizioni per possibili temporali prefrontali anche intensi. La rotta del minimo appare ancora da definire e quindi nel complesso anche l’entità del peggioramento e le regioni maggiormente coinvolte.
Isole Maggiori bersagliate da fenomeni più intensi, maltempo entrerà nel vivo da Giovedì 5
Allo stato attuale, le condizioni atmosferiche inizieranno a deteriorarsi già nel corso di Mercoledì 4 novembre a partire dalle regioni più occidentali per effetto dell’avanguardia del fronte. Qualche pioggia, probabilmente debole, interesserà in giornata l’estremo Nord-Ovest. La nuvolosità aumenterà progressivamente anche sulle due Isole Maggiori e la fascia tirrenica. Le prime piogge potrebbero presentarsi nella seconda parte della giornata a partire dalla Sardegna sul settore orientale, dove entro sera potrebbero formarsi insidiosi temporali di natura semi stazionaria. Qualche rovescio potrà raggiungere anche la Sicilia Occidentale.
L’evoluzione per Giovedì 5 vedrà il vortice ciclonico ad ovest fare ben pochi passi verso est. Le precipitazioni si limiteranno quindi ad interessare le stesse regioni e cioè l’estremo Nord-Ovest, ma anche soprattutto le due Isole Maggiori. C’è la conferma di temporali localmente intensi tra Sardegna e Sicilia, specie sulle zone della fascia orientale esposte al moderato richiamo umido sciroccale.
Si tratta naturalmente di un tipico peggioramento autunnale da ciclogenesi mediterranea a lenta evoluzione, in cui anche le temperature del mare contribuiscono a dare forza ai temporali che possono quindi degenerare in nubifragi. L’avanzata della perturbazione sarà molto lenta e solo nei giorni successivi il peggioramento meteo entrerà nel vivo sulla Penisola con l’avanzata di piogge più organizzate a partire dal medio-alto versante tirrenico.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

