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Nuovo peggioramento verso le due Isole Maggiori da Giovedì 5
Nuovo vortice ciclonico ad ovest dell’Italia da monitorare dopo metà settimana

Un vortice freddo da est è piombato in pieno sull’Italia, con meteo avverso soprattutto al Centro-Sud. Le correnti fredde, provenienti dall’Europa Nord-Orientale, sono la causa di un generale crollo delle temperature in picchiata, su valori nettamente inferiori alla media. L’aria fredda, scontrandosi con quella più temperata ed umida mediterranea, alimenteranno il vortice ciclonico al suolo che si sta scavando sul Basso Tirreno. L’avvio di settimana si preannuncia con mezza Italia sferzata dal maltempo. Non avremo solo piogge, temporali e nevicate in montagna, ma anche forti venti e mareggiate.

 

L’attenzione è puntata verso le regioni centrali adriatiche e soprattutto al Sud, dove nelle prossime 24-36 ore si accaniranno le precipitazioni più abbondanti. Lunedì 2 novembre sarà una giornata improntata al forte maltempo su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, gran parte della Campania, la Calabria ed il nord della Sicilia. In alcune zone si potranno scaricare fino ad 80-100 mm di pioggia nel corso della giornata, con eventuali criticità laddove i fenomeni si dovessero concentrare in breve tempo.

 

Altre nevicate si abbatteranno sui versanti appenninici esposti delle regioni centrali adriatiche. Il limite neve, inizialmente attorno ai 1000-1200 metri, tenderà poi a risalire oltre i 1500 metri nel corso della giornata. Solo a quote più elevate, quindi sulle maggiori cime, si registreranno accumuli significativi. La quota neve risulterà più elevata sull’Appennino Meridionale e rilievi della Sicilia, visto che in queste zone l’aria fredda dai Balcani sfonderà in modo meno efficace.

 

Occhi puntati ad un nuovo vortice ad ovest tra la Spagna e la Francia

L’evoluzione da Martedì 3 sarà orientata verso un miglioramento, grazie allo spostamento verso la Grecia del vortice ciclonico che perderà energia. Residue correnti fresche alimenteranno delle piogge tra i versanti adriatici ed il Sud, ma si tratterà di fenomeni più deboli destinati ad attenuarsi. Nel corso di metà settimana ci sarà un timido tentativo dell’anticiclone di riconquistare l’Italia, ma ci sarà da monitorare la situazione più ad ovest, dove tenderà ad organizzarsi una nuova depressione tra la Penisola Iberica e la Francia.

 

Un nuovo impulso fronte potrebbe farsi strada verso l’Italia da Giovedì 5, ma con un’influenza marginale. Il fronte sembra faticare non poco ad avanzare verso il nostro Paese. Le correnti umide e più miti prefrontali potranno però determinare instabilità più incisiva tra le due Isole Maggiori e l’estremo Sud, con possibili temporali anche intensi sui settori orientali della Sicilia e della Sardegna. Qualche precipitazione più debole, poco significativa, non è da escludere sulle regioni settentrionali, dove è atteso tempo uggioso per il sovrascorrimento d’aria più mite in quota al di sopra di aria più fredda ed umida da est nei bassi strati.

 

La circolazione ciclonica ad ovest dell’Italia non sembra variare più di tanto nemmeno per gli ultimi giorni della settimana, con meteo instabile ancora localizzato sulle due Isole Maggiori. Le temperature risaliranno assestandosi localmente poco sopra la media, nell’ambito di un meteo comunque tipico dell’autunno novembrino.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

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