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Cari lettori, sono sicuro che da un po’ di tempo abbiate notato alcuni articoli sensazionalistici sul legame tra El Niño e le condizioni meteo invernali. C’è chi scrive che sarà una stagione fredda, chi invita a fare scorte di legna e chi ancora sostiene che questo legame produrrà un inverno pieno di neve. Ma siamo veramente sicuri?

La realtà è decisamente più complessa

Di solito, quando si fanno proclami così estremi, c’è ben poca verità. Cominciamo a fare chiarezza e spieghiamo per bene la situazione. El Niño è la fase calda dell’ENSO (El Niño-Southern Oscillation), caratterizzata da un marcato riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale. Quando le anomalie superficiali dell’oceano superano una certa soglia, l’enorme quantità di energia trasferita dall’oceano all’atmosfera può modificare la circolazione atmosferica su scala globale. Ma attenzione: non c’è alcun legame diretto tra il riscaldamento di quelle acque e il gelo in Europa.

Volendo vedere, per molte zone affacciate sul Pacifico, come Perù, Ecuador, Indonesia e Australia, gli effetti possono essere relativamente diretti e importanti, con variazioni significative delle precipitazioni e della temperatura. E fin qui non c’è nulla di strano, proprio perché questa teleconnessione coinvolge in primo luogo i Paesi che si trovano lungo le sponde di quell’oceano.

E in Europa?

Le anomalie tropicali possono generare le cosiddette onde di Rossby, capaci di propagarsi verso le medie e alte latitudini e di interagire con la corrente a getto e il Vortice Polare. So che stiamo usando termini un po’ tecnici, ma proviamo a semplificare. Un’anomalia dalla parte opposta del mondo può trasmettere un segnale anche a migliaia di chilometri di distanza, ma più siamo lontani dall’epicentro, minori sono le influenze.

Per quanto riguarda le condizioni meteo del nostro inverno, tra i principali elementi da considerare ci sono la NAO, che condiziona la traiettoria delle perturbazioni atlantiche, lo stato del Vortice Polare e le eventuali dinamiche stratosferiche, oltre alle temperature del Mar Mediterraneo.

Capite quindi che associare automaticamente El Niño a “gelo”, “neve” o “blackout” in Italia significa usare un linguaggio non scientifico, che sa tanto di… presa in giro.

Immagine schematica de El Nino, fonte USGS

Le tendenze meteo stagionali

Abbiamo già trattato questo argomento, ma lo ribadiamo. I modelli, benché sofisticatissimi, non sono in grado di stabilire oggi quale città vedrà la neve tra diversi mesi o dove si verificherà una singola irruzione fredda. È impossibile sapere se in un determinato giorno di gennaio Milano vedrà la neve oppure se i fiocchi riusciranno a imbiancare anche Pescara, grazie a un’incursione di aria gelida. Per queste cose ci sono le previsioni meteo a distanza di qualche giorno. Gli scenari stagionali, invece, servono sostanzialmente a capire se, nel complesso, una stagione possa essere più o meno fredda.

Per l’inverno 2026-2027 El Niño può modificare alcune probabilità, ma non rappresentare la variabile determinante. Nella prima parte della stagione le occasioni di dinamicità atmosferica sull’area mediterranea potrebbero aumentare, mentre tra gennaio e febbraio un eventuale disturbo del Vortice Polare sarebbe in grado di favorire episodi freddi alle medie latitudini. Si tratta però di una statistica: nulla ci vieta di avere mesi stabili e anticiclonici, come è spesso successo nelle ultime annate.

Che cosa emerge da questa analisi

Sicuramente El Niño è un importante motore della variabilità climatica a livello mondiale, ma non è certo il fattore determinante per sapere se un inverno sarà freddo o meno nel nostro Paese. Per comprendere davvero come sarà la stagione fredda dobbiamo affidarci alle tendenze meteo di lunghissimo periodo, non ai proclami sensazionalistici. In fondo, con El Niño o senza, ci sono state stagioni invernali scialbe e pienamente anticicloniche, alternate magari a inverni molto dinamici e ricchi di precipitazioni.

Credit

WMO – El Niño set to become very strong, raising risks of extreme weather into 2027

Met Office – An ‘unprecedented’ El Niño and its implications for the weather forecast

Met Office – Record-breaking El Niño surpasses previous benchmarks

NOAA Climate.gov – Predicting the chances of a polar vortex disruption this winter

NOAA Climate.gov – El Niño and the stratospheric polar vortex

 

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