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Chi ci segue sa che, nelle nostre tendenze meteo, stiamo trattando spesso la possibilità dell’arrivo di precipitazioni diffuse su buona parte dell’Italia. Questo perché, nonostante alcuni violenti temporali che hanno scaricato localmente tantissima pioggia, la stragrande maggioranza del territorio nazionale è in deficit idrico, anche piuttosto marcato. Dobbiamo però chiarire un concetto molto importante: l’orizzonte temporale preso in esame è ancora piuttosto lontano e, di conseguenza, stiamo parlando di possibili scenari e non di previsioni precise vere e proprie. Le indicazioni che emergono dalle elaborazioni del modello europeo ECMWF sono certamente interessanti, ma non possono ancora essere considerate sicure, perché sarà necessario che vengano aggiornate nei prossimi giorni.

Che cosa è emerso

Le ultime proiezioni lasciano intravedere, a partire dal 2 ottobre e probabilmente fino al giorno 5, un possibile cambiamento generale della configurazione atmosferica sull’Europa, con conseguenze molto significative soprattutto per le regioni occidentali e il Nord Italia. Non possiamo parlare di un vero e proprio ribaltone meteo totale, anche perché scardinare un pattern di questo tipo, orientato all’anticiclone ormai da diverso tempo, è molto difficile. Ciò non ci impedisce di valutare la concreta possibilità di un abbassamento del flusso atlantico, che potrebbe coinvolgere principalmente le regioni settentrionali.

Volendo vedere, lo spostamento dell’anticiclone verso le alte latitudini oceaniche potrebbe infatti lasciare maggiormente scoperta l’Europa occidentale, favorendo una diminuzione dei geopotenziali sul Mediterraneo. Questo vorrebbe dire che la porta atlantica comincerebbe ad aprirsi, ovviamente in maniera graduale e non tutto d’un colpo.

maltempo in arrivo per il Centro-Nord dal 2 ottobre? è un’ipotesi che potrebbe prendere piede

Un periodo piovoso?

È proprio questo fatto che potrebbe finalmente spalancare le porte all’autunno sull’Italia, dopo un lungo periodo caratterizzato da temperature tutt’altro che autunnali. Vale la pena osservare su una mappa le anomalie previste delle piogge: si nota abbastanza bene come il nostro Paese venga coinvolto in pieno da un surplus pluviometrico, proprio attorno alla prima decade del mese.

In questo scenario, l’Italia potrebbe essere interessata da una fase decisamente più piovosa. Il tutto grazie alla formazione di minimi di bassa pressione che, fortunatamente, riuscirebbero a scendere di latitudine e a piazzarsi sul Mediterraneo.

Il segnale più importante riguarda, in linea con quanto detto, la possibile modifica della configurazione atmosferica generale: l’anticiclone potrebbe arretrare verso nord, mentre il Mediterraneo tornerebbe a fare i conti con una circolazione più dinamica.

Precipitazioni in netto surplus dal 5 ottobre in poi? Si tratta di scenari interessanti, ma che andranno verificati step-by-step

Venerdì 2 ottobre, la data da segnare

Segniamoci per adesso questa data: venerdì 2 ottobre. Da qui potrebbero partire alcuni fronti perturbati che interesserebbero soprattutto le aree dalla Toscana in su. Concludiamo dicendo che è opportuno considerare lo scenario come una tendenza meteo a tutti gli effetti, anche perché non tutti i modelli concordano in maniera precisa sulla giornata. A titolo di esempio, quello americano prospetta anch’esso la possibilità di piogge, ma traslate di un paio di giorni.

Anche il modello americano GFS propende per una fase di piogge diffuse, ma traslate al giorno 4 (all’incirca)

Credit

ECMWF – Sub-seasonal-range forecasts
ECMWF – Fact sheet: Sub-seasonal and seasonal predictions
Joint Research Centre – Current drought situation in Europe
Copernicus Emergency Management Service – Drought Observatories
NOAA NCEI – Global Forecast System (GFS)

 

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