
Maggio si apre con lโaria gelida
Una violenta irruzione di aria fredda colpirร lโEuropa orientale attorno al 1ยฐ maggio, con neve in pianura sulle piane russe e gravi danni per lโagricoltura. LโItalia, fortunatamente, ne sarร sfiorata solo marginalmente, ma il rischio di nuovi colpi di coda invernali resta concreto per tutto il mese, complici lโAmplificazione Artica e il blocco Omega in atto.
Lโeruzione di aria fredda che si abbatterร soprattutto sulla parte orientale del continente europeo attorno al 1ยฐ maggio sarร probabilmente la prima di una serie che potremmo osservare nel corso del mese di maggio. Puรฒ apparire molto difficile da prevedere, ma se osserviamo per un attimo la circolazione atmosferica del nostro emisfero, notiamo che cโรจ una fortissima tendenza a violenti scambi di masse dโaria secondo i meridiani: ed รจ proprio questa configurazione a innescare un flusso di aria freddissima per la stagione verso i paesi dellโEuropa dellโEst. Come ho giร detto in un altro articolo, lโItalia ne sarร coinvolta in maniera molto piรน marginale, e questo per fortuna, perchรฉ altrimenti si tratterebbe di danni davvero ingenti e vistosi in ambito agricolo.
I danni agricoli previsti sono ormai imminenti sullโEuropa orientale, dove tra lโaltro sono attese nevicate in pianura, soprattutto sulle piane della Russia occidentale: zone in cui questi fenomeni possono ancora capitare, persino alla fine di aprile o ai primi di maggio. Tuttavia, ormai siamo fuori tempo limite, e la primavera รจ estremamente avanzata anche per loro.
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Scambi dโaria meridiani: un subbuglio
Dobbiamo perรฒ fare una riflessione e osservare la circolazione atmosferica a livello globale. Stiamo vedendo previsioni di flussi dโaria fredda imponenti che si svilupperanno nei prossimi giorni anche nellโAmerica settentrionale, la quale โ piรน che lโEuropa โ sta vivendo una sorta di precoce, quasi-estate. Nel Nord America, infatti, le temperature sono elevatissime rispetto a quelle europee, considerando le medesime latitudini. Eppure si alternano flussi di aria fredda con sbalzi termici anche di oltre 20ยฐC in pochi giorni, causando colpi di coda invernale in un clima che non รจ piรน primaverile, perchรฉ da loro รจ ormai pienamente estivo.
Nelle parti settentrionali degli Stati Uniti dโAmerica al confine con il Canada, e anche sul Canada piรน meridionale, si stanno verificando temporali a supercella con tornado associati, oltre a grandinate dai chicchi di grosse dimensioni. Sono fenomeni che certamente si sono visti anche in altri tempi in tarda primavera, ma che in genere coinvolgono gli Stati piรน meridionali; stavolta, invece, si osservano molto piรน a nord. Lโarea di Chicago, ad esempio, ha registrato varie volte questโanno temporali con avviso di tornado.
Questo forte trend a scambi di masse dโaria cosรฌ violenti fa intendere โ come dicevo โ che possa proseguire questa sorta di onda del jet stream, che dapprima va a scalzare lโaria fredda portando verso nord aria calda. Sta succedendo, ad esempio, attualmente sullโItalia e in particolare sullโEuropa occidentale; ma poi lโonda โ anche del Vortice Polare, che รจ ancora vivo, ancora presente, di quello troppo sferico โ spinge aria molto fredda verso sud, con fenomeni di particolare instabilitร atmosferica.
Sono soprattutto i fenomeni di instabilitร atmosferica a favorire i notevoli sbalzi di temperatura verso il basso, con improvvise irruzioni di aria fredda non solo associate al crollo termico, ma anche al rimescolamento delle masse dโaria dallโalto verso il basso, dovuto alle forti precipitazioni che spingono il freddo presente in quota verso il suolo. ร questo il meccanismo che causa anche le improvvise cadute di neve previste, ad esempio, sullโEuropa orientale, ma pure nel Nord America, a latitudini intorno ai 42ยฐ Nord, addirittura a pochi passi dalla cittร di New York, che sta vivendo un clima spesso estivo. Certo, non รจ ancora il clima tipicamente estivo di New York โ quel caldo umido, quasi afoso, che avvolge la cittร per molti giorni durante la stagione โ ma neanche lโItalia sta vivendo la calda estate ormai tipica delle nostre nuove stagioni, giunte soprattutto dopo il 2003.
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Italia rinfrescate e sciroccate e i primi oltre 30ยฐC
Tuttavia, da noi le temperature sono elevate: in Francia si stanno raggiungendo anche i 30ยฐC come valore massimo, e parliamo di temperature estive. NellโItalia del Nord si sono toccati anche i 29ยฐC. Inoltre, prossimamente avremo una forte sciroccata che toccherร le regioni meridionali, e i termometri arriveranno a superare quota 30ยฐC tra Sardegna e Sicilia nel corso della prima decade di maggio. Tutto questo รจ dovuto a fortissimi scambi di masse dโaria secondo i meridiani: ed รจ proprio per questo motivo che sto sottolineando lโipotesi di nuovi eventi freddi verso sud, eventi che potrebbero anche dirigersi โ stavolta in maniera ben piรน diretta, e piรน a ovest โ colpendo persino lโItalia, come accadde nel 2019, ad esempio. Quindi neanche tanti anni fa, e in piena epoca di Riscaldamento Globale.
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Amplificazione Artica e Blocchi Omega: il motore
Ed รจ proprio il cambiamento climatico a favorire questi violentissimi scambi di masse dโaria. Per mesi abbiamo parlato dellโAmplificazione Artica, che si manifesta e si palesa anche durante il periodo primaverile, alimentando situazioni di blocco e condizioni atmosferiche che sostengono questi violenti scambi di masse dโaria, oltre a configurazioni che in ambito meteorologico vengono definite blocchi Omega: sono questi ultimi che, a seconda della posizione, vanno a innescare le ondate di freddo.
Attualmente il blocco Omega avrร una posizione tale da favorire lโondata di freddo soprattutto sul settore centro-orientale europeo โ sullโEuropa dellโEst, sostanzialmente โ e sarร nuovamente notevole. Dallโaltro lato ci sarร invece il richiamo caldo, un richiamo che si spingerร sino al Polo Nord: ed รจ proprio il travaso di aria fredda presente al Polo Nord, che si sposta verso sud, a causare quel gelo che punta verso la Russia e lโEuropa dellโEst. La stessa situazione la vediamo anche nel Nord America e in Asia: configurazioni che potranno ripetersi anche nel seguito, soprattutto nella prima parte di maggio, visto e considerato che la ripresa delle correnti oceaniche sembra distante. Al momento non si intravede un ritorno vivace di flussi provenienti dallโOceano Atlantico con perturbazioni atmosferiche al seguito, e soprattutto il Nord Italia โ che vive un deficit di piogge consistente โ continuerร , a quanto sembra, a manifestarlo. Nonostante alcune previsioni che sembravano essere ottimistiche, le ultimissime danno il rischio che ciรฒ non avvenga: insomma, una situazione poco favorevole alla pioggia.
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Ghiacciai giร in fusione
Nel frattempo, i ghiacciai alpini, anche a causa delle elevate temperature, si stanno fondendo, e si stanno fondendo giร alla fine di aprile. Allo stesso tempo โ una curiositร โ ingenti quantitร di neve si ammassano alle quote piรน elevate dellโEtna, e i monti dellโAbruzzo conservano i residui delle abbondanti nevicate giunte nei mesi di aprile e marzo insieme a quegli eventi atmosferici estremi.
ร inutile, siamo in una situazione atmosferica di meteo estremo, non cโรจ da dire molto di piรน. In una situazione del genere possiamo vivere un nuovo evento di colpo di coda invernale ancora piรน avanti, e questo potrebbe interessare anche lโItalia, anche se al momento i modelli matematici non ne fanno cenno. Vedremo nei prossimi giorni cosa succederร , anche perchรฉ abbiamo visto ridursi la forza delle correnti oceaniche, e questo รจ un segnale estremamente favorevole a un nuovo blocco Omega: stavolta, con unโeventuale irruzione di aria fredda anche piรน a ovest rispetto a quella dei prossimi giorni, e una configurazione che potrebbe coinvolgere lโEuropa.
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Un copione giร visto: il rischio di repliche di caldo e freddo estremo fino a giugno
ร avvenuto anche in passato: negli ultimi anni abbiamo avuto ondate di freddo e gelate notturne sulle regioni del Nord dellโItalia, soprattutto nelle vallate alpine, che hanno danneggiato le colture. Le abbiamo avute in Francia, in Germania, in Inghilterra: insomma, situazioni atmosferiche viste nel passato che potrebbero replicarsi. Le condizioni ci sono a tuttโoggi, ovviamente sarร necessaria una sinottica atmosferica con una certa tempistica, perchรฉ piรน avanti andremo nel tempo piรน il clima del nostro emisfero si scalderร , e la stagione estiva avanzerร . Tuttavia, cโรจ da dire che tutto il mese di maggio รจ a rischio di questi eventi โ e non solo maggio: anche giugno, in passato, ha visto improvvise fasi di freddo, di certo non di entitร simile a quelle di maggio.
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Credit: per approfondire i temi trattati si rimanda ai principali centri di riferimento internazionali, tra cui il Polar Vortex Blog di NOAA Climate.gov, lโArctic Oscillation and Polar Vortex Blog di AER, curato dal Dr. Judah Cohen, il European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF), il Copernicus Climate Change Service โ C3S e la pagina NASA Global Climate Change.
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