Seguici su Google

Fine del bel tempo. L’Alta Pressione, che per gran parte della prima metà di Dicembre ha protetto le nostre regioni dall’intensa attività depressionaria nord atlantica, ci sta abbandonando. Le condizioni meteo climatiche sono già cambiate, pesantemente, in Sardegna, sul Nordovest e in Toscana

 

Un peggioramento causato da un possente affondo depressionario nord atlantico sull’Europa occidentale, affondo che conferma l’espansione sul Nord Africa laddove andrà a sviluppare un vortice ciclonico secondario la cui traiettoria è tutt’altro che certa. Quel che emerge dalle ultimissime interpolazioni modellistiche è che sul finire di settimana dovrebbe transitare a ridosso della Sicilia, causando maltempo tra le due Isole Maggiori e al Sud Italia.

 

Ma il tema di discussione è un altro: l’intensa attività depressionaria nord atlantica. Talmente intensa che in gergo tecnico viene definita “bombogenesi”, ovvero un approfondimento ciclonico talmente rapida da portare alla perdita di 24 mbar entro 24 ore. Un dato apparentemente insignificante, ma tra gli addetti ai lavori testimonia la potenza dell’azione ciclonica.

 

Bombogenesi avvenuta a ridosso di Terranova, quindi in prossimità del Canada, ma l’enorme vortice migrerà verso est impattando pesantemente su Irlanda e settori nord della Gran Bretagna. La tempesta atlantica non ci riguarderà direttamente, questo è chiaro, ma avrà effetti comunque di rilievo su quella che attualmente è la configurazione barica preponderante.

 

L’Alta Pressione di blocco verrà spazzata via nel corso della prossima settimana, quella di Natale, allorquando un’altra profonda depressione nord atlantica si insinuerà nuovamente sull’Europa occidentale. Stavolta però troverà strada libera verso est, puntando l’Europa centrale e il bacino del Mediterraneo.

 

Si prospetta, quindi, un peggioramento di una certa consistenza proprio a ridosso del Natale e sarà un peggioramento destinato a far calare rapidamente le temperature. Non sarà una vera e propria ondata di freddo, giusto specificarlo, ma perlomeno avremo un ritorno alla normalità termica.

 

Le precipitazioni, in termini di distribuzione ed intensità, andranno valutate tra qualche giorno. Quel che possiamo dirvi è che a differenza di quanto accaduto spesso e volentieri negli ultimi anni le condizioni meteo climatiche natalizie non saranno affatto buone. Non solo, i cambiamenti in corso rischiano di avere ripercussioni ancora più impattanti in vista del Capodanno, allorquando aria gelida continentale potrebbe invadere l’Europa orientale puntando pericolosamente in direzione ovest.

 

Farà freddo? Può darsi. Anzi, a ben vedere l’aria gelida potrebbe raggiungere le nostre regioni attivando condizioni meteo climatiche pienamente invernali. Come peraltro ampiamente previsto settimane fa, allorquando i segnali atmosferici lasciavano intendere un pesante cambiamento nel corso dell’ultima decade di Dicembre.

Seguici su Google