L’esordio dell’ultima settimana di Novembre sarà caratterizzato dalla discesa di una nuova perturbazione nord-atlantica in direzione del Mediterraneo accompagnata ancora una volta da aria artica in una prima fase con nuove opportunità per precipitazioni molto abbondanti su parte del nostro paese.
Il quadro barico…
Secondo le ultime elaborazioni dei principali centri meteo globali, si andrà verso un inizio di settimana caratterizzato da tempo perturbato e temperature inferiori alle medie del periodo. Il tutto sarà causato dall’ingresso di una nuova perturbazione nord-atlantica che colpirà in particolar modo l’estremo Nord-Ovest, moderatamente il Nord-Est e successivamente il Centro-Sud con piogge, rovesci e temporali piuttosto intensi e abbondanti oltre alle nevicate che potrebbero farsi vedere a quote interessanti.
Fino a 1 metro di neve fresca, dove?
Sulle Alpi occidentali, questa volta il peggioramento risulterà veramente intenso sui settori confinali della Valle d’Aosta occidentale che registrerà precipitazioni molto abbondanti con punte di 70/90 mm nelle zone più a Ovest al confine con la Francia. Questo significa che a 2000 metri di quota si potrebbe superare anche il metro di neve fresca. Al di sopra dei 1500 metri si potrebbero registrare accumuli fino a 40/50 cm di neve fresca entro la fine dell’evento.
Nel contempo, sulle Dolomiti e in generale sulle Alpi Orientali la situazione è un po’ più complessa in quanto sussiste ancora un po’ di incertezza sul posizionamento del minimo depressionario: in queste aree sopra i 1400/1500 metri potrebbero cadere dai 15 centimetri ai 30/40 centimetri di neve fresca in base a dove si posizionerà il centro di bassa pressione. Accumuli più abbondanti verso il Friuli Venezia-Giulia.
Piogge molto abbondanti in arrivo, dove e quando?
La nuova perturbazione atlantica porterà una fase di maltempo piuttosto intensa su tutto il nostro paese. Questa situazione sarà particolarmente evidente al Centro-Sud Italia che nella giornata di martedì 25 e mercoledì 26 Novembre verrà colpita da intense piogge, rovesci e temporali; sull’Appennino Tosco-Emiliano, sulle Marche e sul versante tirrenico dal Lazio verso la Calabria le precipitazioni previste sono nell’ordine di 50/70 mm con punte fino a oltre 120 mm sulla Campania meridionale nelle aree costiere.
Le nevicate sugli Appennini inizialmente non saranno presenti per via di un afflusso molto mite in quota che solo con il passaggio del fronte freddo verrà sostituito da aria fredda e la quota neve tornerà a calare imbiancando gli Appennini.