In Spagna nelle ultime 24 ore si sono verificate alluvioni devastanti a breve distanza da Barcellona. Come annunciato da giorni, la Spagna รจ interessata da un fenomeno atmosferico chiamato Dana (Depresiรณn Aislada en Niveles Altos), un termine usato esclusivamente in Spagna: in Italia, invece, si parla di perturbazioni o basse pressioni di origine afro-mediterranea.
Al di lร delle etichette, la dinamica รจ molto simile: aria in arrivo dall’oceano Atlantico attraversa la Spagna, si tuffa nelle calde acque del Mar Mediterraneo e innesca sistemi nuvolosi imponenti, soprattutto in quota, con sviluppo di cumulonembi. Questi sistemi assumono spesso forte intensitร , si adagiano lungo le coste orientali trascinati da venti di scirocco e danno origine a aree temporalesche improvvise, spesso foriere di nubifragi anche estremi.
Nella giornata di domenica un nubifragio ha colpito aree a sud di Barcellona, con oltre 200 mm di pioggia in tempi strettissimi: parliamo di zone non particolarmente piovose, per cui tale accumulo risulta eccezionale e ha causato allagamenti e danni. Va detto, perรฒ, che il servizio meteorologico spagnolo era in allerta meteo da giorni, e la popolazione era stata informata in modo capillare, anche alla luce del gravissimo evento dello scorso anno su Valencia: la prevenzione ha funzionato.
Cosa rende insidiosa la Dana
Questa bassa pressione, molto lenta, si muove verso est. La prima regione italiana coinvolta sarร la Sardegna, mentre le correnti sud-orientali sono giร evidenti su Sicilia e Calabria, dove sono iniziate le prime piogge e qualche temporale. Giร oggi si noteranno fenomeni sulla Sardegna, ma il peggioramento piรน marcato รจ atteso soprattutto martedรฌ 14. Da martedรฌ 14 la situazione tenderร a un’escalation, con vero peggioramento su Sardegna, poi Sicilia, Calabria, Basilicata ionica e parte della Puglia (soprattutto le province centro-meridionali).
Il motivo? La bassa pressione รจ lenta e quasi semistazionaria, bloccata a nord da un’alta pressione anomala: un anticiclone fuori scala che ha toccato record storici sulle Isole Britanniche, dove un campo di alta pressione cosรฌ potente in ottobre non si registrava da quarant’anni.
Nel frattempo, aria piรน fredda scivola da nord verso l’Italia settentrionale, dove le temperature sono in diminuzione: questo flusso alimenta la bassa pressione, che puรฒ intensificarsi, peggiorando il quadro piรน di quanto finora descritto.
Aree italiane piรน esposte
Le zone piรน vulnerabili, per dinamica e orografia, sono la Sardegna (in particolare le coste orientali e anche i settori meridionali), poi la Sicilia, la Calabria, la Basilicata ionica e la Puglia centro-meridionale.
Lo scirocco accumula umiditร verso i rilievi, dove le piogge si intensificano progressivamente; quando la bassa pressione si avvicina, i temporali trovano la strada sbarrata dalle montagne e le precipitazioni diventano insistenti e intense. Sulla Sardegna orientale questo tipo di correnti, storicamente, ha prodotto anche eventi alluvionali e grandi nubifragi. Al momento non prevediamo episodi analoghi, ma la situazione richiede monitoraggio continuo con modelli matematici a brevissimo termine, preferibilmente ad altissima risoluzione (in gran parte esteri, dato che in Italia siamo meno forniti per questo tipo di proiezioni).
Evoluzione tra Spagna e Italia
Man mano che la bassa pressione scivolerร verso l’Italia, l’allerta meteo diramata dagli enti ufficiali della Spagna tenderร a ridursi; restano, perรฒ, attenzioni attive su alcuni territori come le Canarie. In questo periodo dell’anno sono frequenti i sistemi di origine mediterranea con precipitazioni localmente intense; ciรฒ che manca sono le perturbazioni oceaniche, sbarrate dall’alta pressione che si estende dal nord della Spagna fino alle Isole Britanniche e oltre, interessando in buona parte anche l’Italia: un assetto meteo estremamente anomalo per l’autunno.
Da rammentare
Noi siti meteo parliamo da giorni di questo peggioramento. Non si tratta di fare allarmismi: riportiamo i fatti e l’evoluzione del vortice attorno al minimo di bassa pressione in movimento verso est. Gli eventuali allarmi spettano esclusivamente agli enti preposti.
Credit: AEMET – Agencia Estatal de Meteorologรญa, ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, WMO – World Meteorological Organization, NASA Earth Observatory, EGU – European Geosciences Union
