Le piogge torrenziali causate dal fenomeno meteorologico DANA hanno colpito duramente la Catalogna, interrompendo il servizio ferroviario, allagando le strade e causando ritardi significativi all’aeroporto di El Prat. L’impatto si è fatto sentire in particolare nelle regioni della provincia di Barcellona come Vallès Occidental, Baix Llobregat, Barcelonès, Garraf, Maresme e Vallès Oriental. Questi temporali intensi hanno comportato una serie di misure d’emergenza, tra cui la sospensione delle linee Rodalies e la deviazione dei voli in partenza e in arrivo all’aeroporto principale della città.
gente de Barcelona, esto es la C-32 ahora!!! por favor, no salgáis de casa. pic.twitter.com/eWnEvYnV7M
— mellamoclaudia ?❤️? (@claudiasarten) November 4, 2024
Le immagini del radar di Meteocat hanno evidenziato la formazione di celle temporalesche lungo la costa barcellonese, una delle quali situata sul mare. Questi sistemi sono stati responsabili delle precipitazioni abbondanti che, nelle sole prime ore di lunedì, hanno fatto registrare accumuli significativi. La Protezione Civile ha avvertito che le piogge intense potrebbero continuare per tutta la giornata, raccomandando ai cittadini di evitare spostamenti non necessari e mantenere una prudenza massima per minimizzare i rischi legati alla mobilità. In particolare, le autorità hanno invitato i genitori a non ritirare i figli da scuola, considerata un luogo sicuro.
L’allarme è stato emesso per tempo grazie all’intervento congiunto della Protezione Civile e della Generalitat. Attraverso un avviso sui telefoni cellulari, la popolazione del Baix Llobregat e del Barcelonès è stata allertata del pericolo imminente. Aemet ha diffuso un avviso rosso, prevedendo precipitazioni con accumuli fino a 180 litri per metro quadrato in 12 ore. Questo ha spinto anche l’Agenzia Catalana dell’Acqua a emettere un allarme di rischio idrologico per aree critiche come i bacini dei fiumi Besòs e Llobregat.
Le strade, colpite da allagamenti e danni, hanno visto la chiusura temporanea di tratte importanti come la C-32 tra Castelldefels e Sant Boi de Llobregat. I veicoli bloccati sono stati rimossi dai carri attrezzi, e intorno alle ore 15:00 la circolazione è tornata gradualmente alla normalità. Le autorità hanno indicato deviazioni per facilitare gli spostamenti, come l’uso della C-31 o dell’autostrada AP-7.
La situazione negli ospedali e nelle università non è stata da meno. Gli ospedali di Bellvitge, Viladecans e Martorell hanno dovuto cancellare alcune attività non urgenti per far fronte ai problemi di mobilità e sicurezza. Anche le università hanno mantenuto la programmazione accademica senza variazioni significative.
L’aeroporto di El Prat ha subito cancellazioni e ritardi, con oltre 70 voli annullati e 17 voli deviati verso gli scali di Girona, Reus e Palma di Maiorca. Un comitato di crisi è stato convocato per monitorare gli sviluppi e pianificare le azioni di risposta. Le forti piogge hanno accumulato fino a 150 litri per metro quadrato in alcune ore, causando infiltrazioni nei terminal e interruzioni delle operazioni.
Anche il trasporto pubblico cittadino ha risentito del maltempo: le linee TRAM T4, T5 e T6 sono state temporaneamente sospese, e alcune stazioni della metropolitana hanno chiuso parzialmente. Il servizio funicolare e la funivia, così come i bus turistici, sono stati bloccati.
La risposta dei cittadini alle emergenze si è riflessa nell’elevato numero di chiamate al numero 112, con oltre 1.103 richieste di intervento da mezzanotte alle 13:00. Le chiamate provenivano principalmente dal Baix Llobregat, dal Tarragonès e dal Barcelonès, con Tarragona e Castelldefels tra i comuni più colpiti.
Questi eventi meteo estremi testimoniano la necessità di preparazione e reattività di fronte a fenomeni sempre più frequenti e intensi, con conseguenze significative per la mobilità e la sicurezza dei cittadini.
