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Dal 1° ottobre l’autunno mostra il suo volto più rigido, con maltempo e temperature in forte calo.

 

Arriva la prima ondata di freddo

Dopo settimane di clima ancora mite, l’atmosfera si prepara a un vero e proprio cambio di marcia. Le elaborazioni dei principali Centri di Calcolo confermano che tra l’1 e il 6 ottobre l’Italia sarà investita dalla prima ondata di freddo della stagione, con temperature in forte calo e condizioni meteo instabili.

 

Già dalla serata di martedì 30 settembre un vortice ciclonico, ricolmo di aria fredda proveniente dalla Russia, inizierà ad avvicinarsi al nostro Paese. I primi effetti si faranno sentire al Nordest, con venti di Bora in rinforzo e un progressivo peggioramento.

 

Da mercoledì 1 ottobre il vortice entrerà in maniera più decisa, portando piogge, temporali e un brusco crollo delle temperature sul Nord e sul versante adriatico centrale.

 

Neve precoce in Appennino

In concomitanza con questa irruzione fredda non si esclude la comparsa delle prime nevicate in quota. L’Appennino centrale e meridionale (Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata) è spesso il settore più esposto quando le correnti arrivano dall’Europa orientale. Le quote medie per la neve a ottobre oscillano tra i 1600 e i 2000 metri, ma in casi eccezionali sono stati registrati fiocchi anche più in basso.

 

Anomalie temperature 850 hPa 2 ottobre

Non mancano precedenti storici: nel 1997 un’irruzione fredda di fine ottobre portò neve non solo sulle Alpi, ma anche sull’Appennino, con accumuli significativi in Abruzzo e Molise. Eventi rari hanno interessato persino le colline dell’Emilia Romagna e, in situazioni estreme, tratti delle coste adriatiche.

 

Un assaggio d’inverno

Questa ondata di freddo rappresenta un momento chiave della stagione: non solo segnerà la fine definitiva delle atmosfere estive, ma potrebbe portare le prime nevicate dell’anno sui rilievi.

 

L’Italia, soprattutto il versante adriatico e il Sud, dovrà prepararsi a giornate di maltempo, venti forti e temperature rigide, in un contesto che anticipa già scenari tipici dell’inverno.

 

Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche.

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