L’analisi delle ultime elaborazioni modellistiche mette in evidenza un quadro pluviometrico estremamente squilibrato tra le diverse aree della penisola. Secondo le stime fino al 2 settembre 2025, le precipitazioni risulteranno molto consistenti sulle regioni settentrionali, mentre al Centro-Sud i fenomeni resteranno sporadici e di debole entità.
Il Nord-Ovest si prepara a vivere una fase di piogge intense, in particolare tra Piemonte e Lombardia. A spiccare è Verbania, con un accumulo (tutti i millimetri di pioggia sono delle stime) previsto di 228 millimetri, che risulta il valore più alto a livello nazionale. Piogge abbondanti anche a Varese con 189 millimetri, a Como con 171 millimetri, e nel capoluogo lombardo, Milano, dove sono stimati 138 millimetri. Nel Piemonte orientale, le province di Novara e Vercelli potrebbero superare rispettivamente 133 e 108 millimetri, mentre più contenuti appaiono i dati su Torino e Cuneo, attorno ai 60 millimetri.
Nel Nord-Est il maltempo non sarà da meno. La fascia pedemontana veneta e friulana vedrà valori pluviometrici molto elevati: Treviso potrebbe raggiungere 204 millimetri, Pordenone 195, Udine 178, mentre Trieste e Gorizia resteranno poco sopra i 125 millimetri. Anche città come Vicenza, Padova e Rovigo rientreranno in un contesto perturbato, con accumuli tra 80 e 55 millimetri.
Il quadro ligure-toscano appare anch’esso piuttosto dinamico. La Spezia raggiungerà 119 millimetri, valori simili sono previsti su Carrara e Massa (oltre i 110 millimetri). Nelle zone costiere di Genova e Savona le piogge saranno meno insistenti, con stime rispettivamente sui 97 e 76 millimetri, mentre nel cuore della Toscana i quantitativi calano sensibilmente: Firenze si fermerà a 39 millimetri, Pistoia a 45, con valori ancora più bassi sulle province meridionali come Siena e Arezzo, entrambe sotto i 25 millimetri.
Il Centro Italia si troverà in una condizione intermedia. Le aree adriatiche, da Pesaro ad Ancona, vedranno piogge modeste comprese tra 26 e 19 millimetri, mentre sull’entroterra di Perugia si stimano appena 36 millimetri. Nel Lazio, la capitale Roma e la provincia di Viterbo si manterranno attorno ai 19-26 millimetri, con ancora meno pioggia verso Latina e Rieti.
Il Sud e le Isole maggiori vivranno invece condizioni di prevalente stabilità. In Campania, a Napoli e province limitrofe, i valori si fermeranno sui 2-3 millimetri, mentre in Puglia si segnalano Taranto e Matera con soli 4 millimetri. In Calabria i capoluoghi non supereranno i 2 millimetri, con Reggio Calabria appena a 1 millimetro. Situazione analoga in Sicilia, dove le precipitazioni risulteranno quasi nulle, e in Sardegna, che vedrà accumuli minimi: da 13 millimetri a Tempio Pausania a soli 1 millimetro a Cagliari.
Insomma, l’Italia nei prossimi dieci, quindi giorni giorni si troverà quindi divisa in due: Nord e parte della Toscana sotto piogge abbondanti e persistenti, mentre il Sud e le Isole continueranno a vivere condizioni quasi siccitose.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA,