Ogniqualvolta le previsioni indicano la possibilità di avere un’ondata di caldo, e in questo caso siamo in procinto non solo di avere la possibilità, ma abbiamo la certezza che ci sarà un’ondata di calore piuttosto importante, notiamo che molte persone sostengono che le previsioni meteo che indicano ondate di calore generano ansia.
Effettivamente, chi si occupa di meteorologia non può esimersi dal parlare di caldo e freddo, di maltempo o di bel tempo. I problemi dal punto di vista ansiogeno vanno risolti diversamente, non sicuramente con un bollettino meteo che deve ovviamente riferire come sarà l’evoluzione meteorologica dei giorni successivi che non può omettere che tempo farà.
L’ansia sembra colpire soprattutto le persone che hanno terrore delle ondate di calore, perché il caldo, a molte persone, genera sensazioni negative: stanchezza, fastidio, disagio. Il caldo eccessivo, tra l’altro, limita anche la permanenza all’esterno in certi orari della giornata. Il caldo intenso è una grossa limitazione, ancor maggiore rispetto al freddo che può fare dalle nostre parti.
L’Italia è finatti un paese dal clima molto temperato e quindi non è neanche soggetta a ondate di freddo, se non eccezionalmente, di rilevanza tale da impedire la quotidianità, mentre il caldo è più difficile da sconfiggere, anche perché genera un disagio dove il corpo umano non può proteggersi se non riparandosi all’interno di strutture al chiuso.
Ma l’estate ormai è questa qui: le stagioni estive sono diventate sempre più calde con gli anni. Alcune offrono delle isole termiche più piacevoli, come è capitato in questo 2025 con una parte del mese di Luglio che ha avuto temperature più o meno prossime alla media stagionale, ed in alcuni casi anche con valori sotto la norma. Ma queste isole di benessere, nel tempo, nei prossimi anni saranno sempre più isolate, sempre meno frequenti, e invece aumenterà la ricorrenza di ondate di calore di forte intensità. E non solo: come abbiamo potuto sperimentare negli scorsi anni, la media delle stagioni estive vede temperature sopra la media per tre mesi di seguito, con poi anche in aggiunta ondate di calore estremo.
A questo punto, effettivamente, l’ansia di avere fastidio o disagio a causa delle ondate di caldo pervade un po’ tutti noi. Me compreso. E ve lo dico con chiarezza estrema: a me non fa affatto piacere scrivere di previsioni di ondate di calore estremo, oppure sottolineare che in alcune località si potranno raggiungere valori termici anche sopra i 40 °C.
Io amo il benessere, come tutti, il clima ideale. Sono anche appassionato di eventi meteo estremi come la neve. La neve è un fenomeno che appassiona tantissimi di voi durante la stagione invernale. Infatti, i siti meteo hanno un picco di seguito proprio nella stagione invernale, perché moltissimi vogliono conoscere quando nevicherà nella propria località.
Di certo la neve che cade con i suoi fiocchi è ben più bella da osservare rispetto al caldo asfissiante. Inoltre, mentre dal freddo possiamo proteggerci con l’abbigliamento adatto e quindi uscire e stare all’esterno. Tra l’altro, come ho detto prima, in Italia viviamo in un ambiente climatico temperato, dove non si raggiungono mediamente temperature molto basse e questo ci consente di fare una vita sociale all’esterno, anche durante i periodi di grande freddo.
Mentre quando fa caldo, e si aggiunge anche un mix di temperature elevate e alto tasso di umidità, il caldo diventa afoso. In tali condizioni è difficile proteggersi, anche perché il corpo umano fatica a raffreddarsi e quindi a trovare una situazione di comfort. L’estate, però, sta diventando sempre più un periodo dove molte persone vivono l’ansia premonitrice dell’evento estivo estremo. Per non pochi, si scatena un senso di ansia solo nel leggere titoli di giornale – e non solo nei siti meteo – anche perché l’informazione sulle ondate di calore è fortemente diffusa da tutti i quotidiani.
Se la stagione estiva, le ondate di calore vi creano vera ansia, ovviamente non è il meteorologo a poterlo risolvere mentendo sulle previsioni meteo, ma un esperto, in questo caso uno psicologo o addirittura uno psichiatra – che non significa essere pazzi.
Il caldo è effettivamente un vero effetto scatenante nel vero senso del termine dell’ansia. Infatti, chi soffre spesso di ansia, durante l’estate, ha un’accentuazione dei sintomi. Durante le ondate di calore aumentano gli attacchi di panico o altri malesseri legati proprio al sistema nervoso. Il caldo, quindi, è una situazione atmosferica che peggiora lo stato di salute.
Una ricerca america avvenuta molti anni fa a Los Angeles, pubblicò un risultato, che quando la città era afflitta dal vento caldo noto come Santa Ana, cresceva il numero di tentativi di suicidio e le morti da suicidio, come anche quelli dei delitti contro la persona. Il caldo è un nemico del benessere dell’uomo, specialmente laddove il clima è temperato.
Il caldo è un aggravante di alcune patologie come quella cardiaca, oltre che altre, specialmente durante le ondate di calore. Ovviamente, quando si presentano situazioni patologiche, è opportuno parlarne con uno specialista, che non è sicuramente, come ho detto prima, colui che ha il compito di avvisare che ci sarà una determinata situazione meteorologica.
Con il clima che va cambiando, avremo sempre più spesso situazioni di caldo estremo, e quindi questo tipo di necessità andrà incrementandosi. E sarà utile che anche gli specialisti della salute se ne occupino. Ci sono numerosi nuovi studi in merito, soprattutto all’estero. Una particolare attenzione ai problemi di salute, compresa l’ansia, viene dedicata in Giappone, dove molte attività vengono sospese in coincidenza con le ondate di calore.
Per la cronaca, attualmente, il Giappone sta vivendo un’ondata di calore importante, e l’estate 2025 sarà probabilmente la più calda della storia, e proprio in questi giorni sono stati battuti anche dei record di caldo.
Anche negli Stati Uniti d’America si è molto sensibili al problema del caldo, e la meteorologia viene diffusa in forma molto avanzata rispetto all’Italia, dove, senza mezzi termini, si parla di tutte le tipologie di eventi meteo estremi. E da loro, dove il clima è decisamente meno temperato del nostro, questi eventi si manifestano anche con una violenza inaudita.
L’unica soluzione è quindi adattarsi al clima che cambia e al tempo atmosferico che farà, facendo quella che può essere detta prevenzione meteo nell’ambito della propria salute e del proprio benessere.
Tuttavia, noi non possiamo fare altro che raccontare il meteo che farà, anche con toni molto accentuati, anche perché non stiamo più vivendo un meteo estivo contraddistinto da quella che era l’alta pressione delle Azzorre, che anche io ho vissuto molti anni fa, quando la stagione estiva era la bella stagione. A quei tempo, nelle ore pomeridiane faceva caldo, ma non vi erano quegli eccessi che ci sono attualmente.
Insomma, una soluzione preventiva è quella di individuare forme di adattamento a questo nuovo clima, non avere terrore delle ondate di calore, perché sappiamo bene che ogni anno ci saranno e ce ne dobbiamo preoccupare preventivamente.
Mi ricordo molto bene quando abbiamo cominciato a parlare del rischio di ondate di caldo durante la primavera: siamo stati ignorati ed anche offesi.
Ora però che siamo in quella condizione di caldo, molto spesso veniamo accusati di incutere meteo-ansia. Per carità, siamo consapevoli che raccontare che farà caldo, che si starà male per parecchi giorni, genera questa sensazione, però anche i quotidiani stessi che hanno parlato di questo argomento, trattano l’arrivo del caldo con toni ben più allarmistici dei nostri.