Non che lo sia stato in passato, tuttavia fino a qualche anno fa – diciamo pure sino a qualche decennio fa – aveva caratteristiche ben riconoscibili. L’Atlantico, infatti, prendeva gradualmente il sopravvento pilotando perturbazioni in serie. Spesso in rapida successione, a volte intervallate da gradevoli pause anticicloniche.
Ma era un Autunno mai esagerato, durante il quale l’eccesso rappresentava l’eccezione. Non la regola. Poi, col tempo, tutto è cambiato. Negli ultimi anni, ad esempio, abbiamo vissuto stagioni autunnali simili all’Estate. Il caldo, per capirci, era in grado di abbracciare gran parte di Settembre, addirittura lunghi tratti di Ottobre.
Considerando che si arrivava da Estati roventi, la persistenza di certe temperature non faceva altro che sostenere gli eccessi energetici. Ed ecco quindi che i primi peggioramenti autunnali, spesso e volentieri pilotati da improvvise gocce fredde, assumevano intensità preoccupante.
Dovessimo fare il conto delle alluvioni degli ultimi anni ci si renderebbe facilmente conto che le più importanti si sono verificate nelle due stagioni di “mezzo”: l’Autunno e la Primavera. Il che, pensandoci bene, è agevolmente comprensibile se pensiamo che in ogni stagione sono più le giornate segnate da anomalie termiche positive piuttosto che viceversa.
Finora abbiamo parlato del passato, non del futuro. Detto che nessuno possiede la sfera di cristallo, giusto interrogarsi su quello che potrebbe essere il trend meteo climatico di quest’anno. A tal proposito, riprendendo quanto scritto in tempi non sospetti, le autorevoli proiezioni stagionali ci dicono chiaramente che l’Autunno 2025 potrebbe avere una lunga appendice estiva.
Molto probabilmente a Settembre, ma anche ad Ottobre. Significa che entrambi i mesi potrebbero far registrare temperature superiori alle medie stagionali. Significa, quindi, che in presenza del solito surplus energetico dei mari che circondano le nostre regioni potremmo assistere a peggioramenti fin troppo forti.
Complice anche La Nina, si prospetta un Autunno particolarmente complicato, sia dal punto di vista previsionale sia dal punto di vista dei fenomeni. L’estremizzazione, d’altronde, è diventato uno dei mantra degli ultimi decenni. L’estremizzazione meteo climatica, quindi, è qualcosa a cui dobbiamo necessariamente abituarci.