
(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel pieno del Solleone, ovvero la parte centrale dell’Estate e, statisticamente, quella più calda. Tuttavia, paradossalmente, stiamo vivendo le giornate più gradevoli della stagione grazie ad un vero e proprio colpo di scena che ha imbrigliato l’evoluzione meteo di questo finale di Luglio. Anche la prima settimana di Agosto mostrerà temperature gradevoli e altre perturbazioni, pronte a tenere a debita distanza il caldo africano. Ma l’Autunno? Che succederà?
L’autunno è ormai una stagione di passaggio solo sulla carta. Negli ultimi anni, settembre, ottobre e novembre si sono spesso rivelati delle propaggini dell’estate con qualche episodio autunnale particolarmente violento. E anche quello in arrivo sembra voler seguire questa strada. Le tendenze meteo a lungo termine, sostenute dai modelli stagionali e dagli indici teleconnettivi, disegnano uno scenario ancora una volta complesso, con elementi estivi che potrebbero protrarsi a lungo e una distribuzione delle piogge tutt’altro che omogenea.
Settembre dominato dal caldo?
Settembre dovrebbe aprirsi sotto l’influenza di un pattern a NAO positiva, con un anticiclone ben saldo tra il Mediterraneo e l’Europa centrale. Questo si tradurrebbe in temperature sopra la media, in particolare al Centro-Sud, dove i valori massimi potrebbero mantenersi elevati anche per buona parte del mese. Le anomalie termiche attese sono comprese tra +0.5 e +1 °C, con un surplus più marcato su Sicilia, Calabria, Puglia e zone interne tirreniche. Le piogge rischiano di rivelarsi molto scarse al sud Italia, un grosso problema in ottica siccità (già parecchio presente).
Ottobre più estremo
Ottobre potrebbe rivelarsi il mese più ambiguo: le proiezioni non mostrano segnali netti in una direzione precisa, ma l’Europa centro-occidentale potrebbe iniziare a risentire di un graduale abbassamento del flusso atlantico. In questo contesto, l’Italia rischia di trovarsi ai margini tra aria calda in risalita dal Nord Africa e fronti in arrivo dalla Spagna, favorendo episodi di maltempo concentrati soprattutto al Nord e sul medio-alto versante tirrenico. Al Sud, invece, potrebbe persistere una fase ancora secca e insolitamente calda, con scarti termici ancora leggermente positivi.
Proprio in questo frangente potrebbero svilupparsi insidiosi e minacciosi cicloni mediterranei pronti a scatenare piogge alluvionali specie al nord Italia, approfittando anche delle elevate temperature del mar Mediterraneo.
Novembre verso il cambio di passo
Novembre dovrebbe infine segnare il vero passaggio di testimone: le anomalie positive sul comparto mediterraneo tenderanno a ridursi, mentre l’inizio della stagione autunnale vera e propria potrebbe coinvolgere tutta la penisola. I modelli vedono un aumento significativo delle precipitazioni, in particolare tra Nord-Est, regioni adriatiche e aree interne del Sud. Tuttavia, anche in questa fase, il rischio di ondate calde fuori stagione non può dirsi escluso: un Mediterraneo ancora molto caldo potrebbe alimentare richiami subtropicali improvvisi.
Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
