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Sotto l’aspetto dell’evoluzione meteo per i prossimi 15 giorni, abbiamo effettivamente un problema che sta per scatenarsi nei primi giorni della settimana, ed è quello derivante da una saccatura con annessa aria molto fresca che si spingerà nell’Italia centrale e meridionale. Un fenomeno di media entità che abbiamo già definito molto anomalo per il periodo dell’anno, anche perché solitamente questo è contraddistinto da quello che viene chiamato solleone. Ormai il termine solleone non è più di uso comune, vengono usati altri appellativi, ma a me piace tornare un po’ alle origini e usare questo termine che fa parte del linguaggio italiano.

 

Canalone di aria fresca che si collega dal Nord Europa verso il Mediterraneo centrale.

Quindi, osservando le proiezioni del Centro Meteo Europeo, si nota un drastico calo termico, con un canalone d’aria fresca che dall’Islanda si porterà verso le Isole Britanniche, la Francia, parte dell’Europa centrale – specie Germania – e poi giù verso il Mediterraneo centrale. Questo evento meteo genererà anomalie della temperatura considerevoli: le stime parlano, per quanto riguarda la quota di riferimento 850 hPa, anche di 10 °C in meno, soprattutto con l’intrusione che avremo di aria fresca verso martedì, quando praticamente tutta l’Italia sarà coinvolta da questo evento atmosferico insolito. A generarlo, come ho detto, sarà una sorta di bolla d’aria fredda.

Però questa situazione tenderà a cambiare, perché il canalone di aria fredda, verso martedì e mercoledì, si chiuderà tra le Isole Britanniche e l’Islanda, quindi non ci sarà un’ulteriore alimentazione di aria fresca o fredda in quota. In questo contesto, però, ci sarà una risalita di aria molto calda sulla parte orientale del Mar Nero, sulla Turchia centro-orientale, sulla Russia occidentale e sull’Ucraina. Qui, fin verso l’Artico russo, si avranno temperature eccezionalmente elevate con un’ondata di caldo.

 

Questo è del tutto normale, perché se da una parte abbiamo una corrente che scende da nord verso sud, quindi secondo i meridiani, dall’altra ne abbiamo una che invece risale da sud verso nord. In questo contesto, vediamo anche che in Oceano Atlantico abbiamo un anticiclone delle Azzorre con temperature sopra la media, che tende a portare una fase di caldo in Portogallo. Aria calda quindi ai margini di questo evento fresco, che comunque coinvolgerà anche la Spagna orientale e le regioni dei Pirenei, ad esempio le Isole Baleari, e su queste zone ci saranno anche delle situazioni temporalesche.

 

Ma l’obiettivo che ho in questo articolo è quello di individuare quando avremo una condizione atmosferica normale ed estiva e temperature in decisa ripresa. Innanzitutto, sino ai primi giorni di agosto, la massa d’aria fredda sembrerebbe quasi autoalimentarsi, cioè non avremo una sua disfatta totale, anche perché temporaneamente si aprirà di nuovo un varco, però attraverso il Mare del Nord, e quindi qualche ulteriore impulso d’aria fresca tenderà a scendere verso il Mediterraneo centrale. Ma niente di grave per il meteo italiano.

A questo punto, il culmine dell’aria fresca, cioè dell’anomalia della temperatura in quota, si porterà sul Mediterraneo occidentale, dalle Baleari all’Algeria settentrionale, siamo attorno al 4-5 agosto. Andando ancora più avanti, si vede la fine dell’influenza di questo evento eccezionale, però solo sul Nord Italia. Le temperature, attorno al 6 agosto – però bisogna anche considerare che siamo piuttosto distanti come periodo di previsione e dovremo confermate la tendenza – vedono un aumento verso valori addirittura appena sopra la media. In particolare, questa percezione si avrà sulle massime in Pianura Padana e sulla regione alpina, che è più esposta.

Però dal 6 agosto la situazione tende a cambiare: perderà forza il refrigerio che si è avuto sull’Italia centro-meridionale, con le temperature che gradualmente, entro il 10 agosto, tenderanno a essere – secondo il Centro Meteo Europeoverso la media del periodo di riferimento, periodo di riferimento che fa capo alle temperature medie del periodo 1991-2020. A questo punto sparisce in Europa il nucleo di aria fresca, sia nel nord estremo sia quindi nell’estremo sud. Un po’ Sicilia e Calabria continueranno ad avere temperature verso la media, quindi niente ondate di calore.

Ecco che però le temperature salgono sull’Europa occidentale, non eccessivamente, mentre continuerà a esserci un’ondata di calore estremamente lunga, devo dire, sulla Turchia centro-orientale e sull’area del Mar Nero orientale.

 

Per quanto riguarda le condizioni meteo, queste comunque tenderanno a ristabilirsi, perché avremo già nei primi giorni di agosto – parlo dal 4 in poi – un incremento della pressione atmosferica, anche se però qualche disturbo continuerà a manifestarsi con dell’instabilità atmosferica. Perché è chiaro: con temperature sotto la media, un mare comunque caldo, e una situazione estiva piuttosto imponente, dato che siamo al culmine della stagione, possono manifestarsi formazioni nuvolose definite ad evoluzione diurna nelle zone interne, sui rilievi, sulle regioni alpine, ma un po’ anche qua e là nel Nord Italia, e però anche qualche temporale marittimo.

Attuali anomalie della temperatura superficiale dei mari.

Insomma, per circa due settimane, quasi sembra profilarsi una situazione meteorologica quasi da fine stagione estiva. Ma questo l’avrei potuto dire in un commento a questo modello matematico o altri, vent’anni fa, oggi no, sarebbe veramente fuori luogo, anche perché abbiamo visto che la tendenza negli ultimi due decenni è quella di avere un mese di settembre sempre più estivo.

 

Peraltro, c’è la possibilità che verso Ferragosto si possa realizzare una espansione importante di aria calda africana, e quindi un’ondata di calore sull’Italia.

 

Ricordo – come sempre – che tutte queste previsioni sono da confermare, perché dopo il quinto giorno di validità ci possono essere delle variazioni, e a volte soprattutto in condizioni così estreme, così complesse, come quella che si sta per manifestare anche prima di tale periodo, anche a poche ore.

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