Il caldo africano sta prendendo pieno possesso dell’Italia dopo essersi fatto momentaneamente da parte per qualche giorno la scorsa settimana. Ora le temperature saliranno senza freni, fino a portarsi su valori esorbitanti per il periodo, tanto da causare condizioni meteo a tratti severe per via dell’afa insopportabile.
Caldo estremo e persistente
Da qui al termine di giugno ci sarà spazio quasi solamente per il caldo intenso, da nord a sud, tanto che ogni giorno registreremo temperature superiori ai 35 ° nei settori interni, soprattutto in Val Padana e nelle aree interne del centro Italia. Farà caldo anche di sera e anche di notte, quando le minime faticheranno a scendere al di sotto dei 25 ° nelle principali città. Insomma, vivremo l’ennesimo periodo subtropicale di questo primo scorcio di stagione.
Breve parentesi temporalesca al Nord
Un piccolo spiraglio per il maltempo è atteso nella giornata di giovedì 26 giugno, ma anche in questo caso si tratterà di una brevissima parentesi temporalesca relegata esclusivamente al Nord Italia. Passata questa fase instabile di qualche ora, tornerà il Sole e tornerà il grande caldo, con afa addirittura ancor più elevata verso l’ultimo weekend di giugno.
Luglio porta novità?
Spiragli per un cambiamento della circolazione atmosferica potrebbero subentrare nella prima settimana di luglio: i principali centri di calcolo optano per un anticiclone un po’ più traballante all’avvio del prossimo mese, ma non è assolutamente ancora chiaro quando effettivamente il fresco potrebbe raggiungere l’Italia.
Ci sono spiragli per un cambiamento già a inizio luglio, ovvero tra martedì 1 e mercoledì 2 luglio, ma le probabilità di un cambiamento in questa data sono abbastanza basse. Aumentano invece le chance per l’arrivo di aria più fresca e molto instabile a partire dal 4 luglio, cominciando dal Nord Italia.
L’alta pressione subtropicale potrebbe indietreggiare fino a portarsi sulle proprie latitudini d’origine e scatenare la discesa di una imponente saccatura fresca nord atlantica prima sull’Europa centrale e poi anche sull’Italia, dando vita non solo a un consistente calo delle temperature, ma anche a condizioni meteo particolarmente severe a suon di temporali e grandinate.