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Con l’estate ormai ufficialmente in rampa di lancio, lo scenario meteo per la prossima settimana si fa più incerto e carico di contrasti. I modelli meteorologici principali, quello europeo ECMWF e quello americano GFS, stanno proponendo ipotesi divergenti per quanto accadrà a partire da LUNEDÌ 9 GIUGNO

 

Il modello europeo sembra aprire a una decisa rottura dell’alta pressione africana, grazie all’ingresso di una massa d’aria fresca dai quadranti settentrionali. Questa discesa, se confermata, si infiltrerebbe dalle Alpi verso le regioni adriatiche, generando un mix perfetto per temporali intensi, anche accompagnati da nubifragi, grandinate e colpi di vento.

 

Si tratterebbe quindi di una rinfrescata importante, capace di ridurre le temperature massime di diversi gradi, riportandole su valori più consoni alla media stagionale. Il transito dell’aria fredda in quota potrebbe persino segnare un temporaneo blocco dell’Anticiclone Africano, scenario sempre più raro ma ancora possibile, almeno secondo le ultime elaborazioni dell’ECMWF (vedi European Centre for Medium-Range Weather Forecasts).

 

Il modello americano, al contrario, continua a insistere su un’estate in accelerazione, con l’Anticiclone Africano saldamente ancorato sul Mediterraneo centrale. In questa visione, il caldo non solo proseguirebbe, ma addirittura si intensificherebbe, con termiche tra 15 e 20°C a 1500 metri e assenza di disturbi instabili significativi almeno fino alla metà di GIUGNO.

 

Questa distanza tra i due principali centri di calcolo riflette bene l’incertezza tipica delle transizioni stagionali. La differenza di visione non è di poco conto, poiché un ritorno a condizioni più fresche e instabili avrebbe effetti tangibili sul nostro grado di sopportazione.

 

Quel che è certo è che l’Estate 2025 è partita con slancio, con un’accelerazione termica che non lascia spazio a mezze misure. Sarà fondamentale monitorare l’evoluzione dei modelli nei prossimi giorni, per capire se Giugno ci riserverà nuove sorprese meteo, o se invece dovremo fare i conti con una lunga fase dominata dalla canicola africana.

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