Ci stiamo addentrando nell’ultimo scorcio di maggio, che pare proprio possa rivelarsi il più instabile e turbolento del mese. Insomma, la primavera meteorologica si concluderà esattamente nel modo in cui è cominciata, ovvero con tempo estremamente dinamico, con tante perturbazioni e maltempo diffuso. Ma cosa ci riserverà il meteo nel dettaglio?
Due nuove perturbazioni in arrivo
Secondo gli ultimi aggiornamenti, l’Italia potrebbe fare i conti con almeno altre due perturbazioni di forte entità nel corso di questa terza decade di maggio. L’alta pressione non avrà alcuna possibilità di piazzarsi nel Mediterraneo e garantirci tempo stabile per molti giorni consecutivi. Sia chiaro, qualche momento un po’ più tranquillo ci sarà, come ad esempio nei giorni del 26 e del 27 maggio, ma per il resto sarà molto più probabile imbattersi in nubi, acquazzoni e temporali improvvisi, soprattutto al Centro e al Nord.
Prima ondata dal 20 al 24 maggio
La prossima perturbazione sulla tabella di marcia è quella attesa da martedì 20 maggio, e si tratterà in questo caso di un ciclone alimentato da correnti molto fresche provenienti dal Nord Atlantico e dalla Scandinavia. Questa perturbazione persisterà all’interno del Mediterraneo per diversi giorni consecutivi, almeno fino al 24 maggio, garantendo tanto maltempo su buona parte d’Italia, ma in maniera particolare al Nord. Si prevedono precipitazioni piuttosto significative su Alpi e Prealpi, localmente con accumuli superiori ai 150 mm nell’arco dell’intero peggioramento. Insomma, si tratta di una perturbazione decisamente insolita per questo periodo dell’anno, visto che ci troviamo ormai a un passo dall’estate meteorologica.
Un altro peggioramento a fine mese
Dopo una piccola pausa tra il 26 e il 27 maggio, ecco che il tempo potrebbe nuovamente peggiorare, a partire dal Nord, per effetto dell’ennesima perturbazione nord atlantica, che garantirà tanti temporali con locali grandinate e colpi di vento. Pian piano, questa perturbazione potrebbe raggiungere anche le regioni del Sud nel finale del mese. In questo contesto di spiccata dinamicità, è chiaro che il caldo farà molta fatica a mostrarsi in Italia: tuttalpiù, solo le regioni del Sud potrebbero fare i conti con qualche giornata un po’ più calda del solito, a causa dei richiami subtropicali legati a queste perturbazioni atlantiche.
Da valutare un possibile ritorno dell’anticiclone nordafricano su tutto lo Stivale durante la prima decade di giugno, ma di questo ne discuteremo nei prossimi aggiornamenti meteo.