Le fasi meteo fortemente anticicloniche possono avere ripercussioni anche molto serie. Lungi da noi provare a dare dei giudizi su chi ama o meno il caldo. Ognuno di noi ha dei gusti personali ben precisi. Quello che vogliamo enunciare in questo articolo è però che un eccesso di alte pressioni può comportare delle conseguenze inaspettate. È il caso della Germania. E non c’entra la natura, la siccità, i fiumi bassi: c’entra la produzione di energia.
L’eolico
Sappiamo bene che, negli ultimi anni, la Germania ha investito fortemente nell’ampliamento della propria capacità eolica, sia sulla terraferma che in mare aperto. Durante il mese di Marzo, nonostante la diffusione degli impianti, la generazione di energia eolica è crollata ai minimi da quasi un decennio.
Questa drastica flessione non è stata riequilibrata dalle turbine installate nelle acque del Mare del Nord e del Mar Baltico, che pure in genere offrono prestazioni migliori grazie alla maggiore costanza dei venti. Ma il persistere di un’area di Alta Pressione, anomala per durata e stabilità, ha impedito che ci fossero correnti atmosferiche capaci di far girare le pale eoliche. Quando l’Anticiclone si stabilisce su una zona, di fatti, i venti si indeboliscono o scompaiono del tutto, lasciando le pale immobili per giorni.
Fossili in risalita a causa della debolezza eolica
Il problema è strutturale: l’energia eolica dipende completamente dalla presenza del vento. Non importa quanti impianti vengano installati o potenziati, senza correnti sufficienti non vi è alcuna produzione possibile. La meteorologia, purtroppo, in questi casi si rivela il primo limite fisico e operativo alla transizione energetica.
Il calo improvviso dell’energia prodotta attraverso il vento ha riportato le fonti fossili al centro della scena nel panorama energetico tedesco. Certamente, da un lato più sole vuol dire maggiore energia solare, ma al tempo stesso un calo del vento significa mandare fuori uso i generatori eolici.
Le perdite danneggiano l’intero sistema energetico
La mancata integrazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili nel sistema nazionale non comporta solo un dispendio economico, ma rappresenta un limite concreto al processo di transizione energetica. Ogni chilowattora perso significa più emissioni di CO₂ e una maggiore dipendenza dalle centrali termoelettriche convenzionali. Questi sprechi sistemici rallentano gli obiettivi climatici e rendono più complessa la gestione dell’equilibrio tra domanda e offerta.
Gli esperti del settore, da tempo, sottolineano la necessità di modernizzare le reti di distribuzione. Solo con una maglia più ampia e flessibile sarà possibile trasferire e distribuire correttamente l’energia eolica, evitando i blocchi e riducendo gli sprechi. Ma purtroppo, i lavori di ammodernamento e ampliamento avanzano con lentezza, anche a causa di iter burocratici complessi e opposizioni locali.
Il problema della fisica dell’atmosfera
Il caso della Germania è emblematico: dimostra come anche un paese leader nell’energia rinnovabile possa trovarsi in difficoltà se il meteo non collabora. Le condizioni di Alta Pressione persistente che hanno dominato i cieli della Germania (e ovviamente non solo…) durante Marzo non sono un evento isolato.
Gli ultimi anni hanno visto una maggiore frequenza di blocchi atmosferici, anticicloni di lunga durata e prolungati periodi di calma meteorologica. Tutto ciò obbliga gli operatori e i governi a rivedere le strategie energetiche anche in funzione delle tendenze meteo climatiche.
Clima e politica energetica: un binomio sempre più stretto
Come vedete, il tempo atmosferico sta assumendo un peso crescente all’interno della politica energetica nazionale. Non si tratta più solo di una questione ambientale, ma di un fattore determinante per la sicurezza dell’approvvigionamento, la stabilità dei prezzi e la riuscita della transizione ecologica.
Non dimentichiamoci poi che anche i fenomeni meteo estremi, come temporali violentissimi, grandinate e tornado, rovinano irrimediabilmente parchi eolici e solari. Oltre, ovviamente, a mandare in crisi la fornitura di energia elettrica giornaliera.
