

Nella giornata di domani, alcune vallate alpine del Piemonte saranno soggette a condizioni estreme di rischio idrogeologico, tanto da meritare la massima classificazione di allerta meteo, quella rossa. Le aree coinvolte sono:
- Val Sesia
- Cervo e Chiusella
- Valli Orco, Lanzo e Sangone
Questo significa che in queste zone il pericolo di frane, smottamenti e allagamenti è altissimo, con la possibilità concreta di danni a infrastrutture, rete viaria, abitazioni e interruzione di servizi essenziali. La raccomandazione è evitare spostamenti non indispensabili e seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali.
Allerta arancione: criticità moderata, ma attenzione alta
La criticità arancione, che segnala un rischio consistente ma meno grave rispetto all’allerta rossa, riguarda numerose regioni, in particolare:
Per rischio idraulico:
- Lombardia: in particolare la bassa pianura occidentale
- Piemonte: pianure torinesi, cuneesi, Valle Tanaro, Toce, e varie valli alpine
- Valle d’Aosta: tra cui Valtournenche, Valgrisenche, Gressoney, Val di Cogne
Per rischio idrogeologico:
- Sardegna: aree centrali e settentrionali come il Montevecchio – Pischilappiu e il Logudoro
- Lombardia: zone montane tra cui Prealpi Varesine
- Piemonte: Valli Susa, Pellice, Chisone, Po
- Valle d’Aosta: pressoché l’intero territorio regionale, con particolare attenzione alle vallate laterali alpine
Questo livello di allerta indica un potenziale per frane e colate detritiche, innescate da piogge persistenti, specialmente in terreni già saturi.
Allerta meteo gialla: sorveglianza necessaria in più regioni
La situazione meteo richiede attenzione anche in altre aree del Centro e Nord Italia, dove è stata dichiarata allerta gialla per temporali, rischio idraulico o idrogeologico. Le zone interessate includono:
- Emilia Romagna: dalla pianura modenese fino alla montagna romagnola
- Lazio: compresi bacini di Roma, Liri, Aniene e coste
- Liguria: dalle riviere di Ponente ai bacini padani
- Toscana: dalla Lunigiana alla Costa d’Etruria, incluse le isole
- Veneto: in particolare il bacino dell’Alto Brenta
- Trentino Alto Adige: con particolare riferimento alla Provincia di Trento
- Friuli Venezia Giulia: bacini montani come quello del Tagliamento
In queste regioni, la criticità meteo si manifesta soprattutto con forti temporali, rischio localizzato di allagamenti e smottamenti, ma senza il livello di gravità delle zone in rosso o arancione.
Cosa significano i livelli di allerta meteo
Per chiarire: l’allerta meteo viene suddivisa in quattro livelli, in base alla gravità dei fenomeni previsti:
- Verde: assenza di criticità
- Gialla: ordinaria criticità, fenomeni localizzati
- Arancione: criticità moderata, possibilità di danni diffusi
- Rossa: elevata criticità, fenomeni intensi e dannosi su vasta scala
L’emissione di questi livelli avviene sulla base di modelli meteorologici, analisi idrologiche e dati territoriali. Sono strumenti previsionali, quindi si basano su stime che possono evolversi nel corso delle ore.
Raccomandazioni della Protezione Civile
La Protezione Civile invita i cittadini a mantenersi informati attraverso i canali ufficiali e a non sottovalutare le segnalazioni di rischio. È consigliabile:
- Evitare spostamenti nelle zone segnalate con criticità rossa o arancione
- Non sostare nei pressi di corsi d’acqua o versanti instabili
- Proteggere i locali situati a piano terra o seminterrati
- Seguire gli aggiornamenti meteo in tempo reale
Il bollettino meteo rappresenta un’anticipazione fondamentale per la prevenzione e la mitigazione del rischio. Perciò, il rispetto delle norme di sicurezza può fare una grande differenza nella gestione delle emergenze.