Il freddo e l’inverno pare proprio che torneranno a farci visita tra pochi giorni. Sia chiaro: non si tratta di un pesce d’aprile, bensì di previsioni piuttosto affidabili, poiché condivise da tutti i principali centri meteo.
Tra poche ore tornerà l’alta pressione e ci farà compagnia almeno tre giorni, soprattutto tra giovedì, venerdì e sabato, garantendo quantomeno una pausa dalle piogge e dai temporali che con frequenza hanno colpito l’Italia durante le ultime settimane. Parallelamente ci sarà un aumento delle temperature, più marcato al Nord e sulle regioni tirreniche, dove potremo sfiorare i 19 o 20 °C, mentre farà un pochino più freddo sulle regioni adriatiche, ma senza eccessi.
Questa alta pressione risulterà davvero debole e fugace, poiché già nella giornata di domenica abbandonerà l’Italia, spalancando le porte dell’est. Ed è proprio dalla porta orientale che si affaccerà il freddo intenso proveniente dalla Russia e dalla Scandinavia, dove nel frattempo andrà a consolidarsi una notevole ondata di gelo per il periodo.
Configurazioni da pieno inverno
Il rinforzo dell’alta pressione su Gran Bretagna, Nord Atlantico ed Europa occidentale sarà determinante per la discesa di quest’area molto fredda verso ovest, in maniera retrograda. Ciò significa che le masse d’aria si muoveranno da est verso ovest, secondo una tipica configurazione barica da pieno inverno. Ritrovarsi a che fare con queste configurazioni nel pieno della primavera potrebbe rappresentare un serio rischio per il comparto agricolo, poiché il freddo intenso dell’est potrebbe accrescere il pericolo di gelate tardive su gran parte d’Italia.
Crollo termico su tutta Italia
Questo rischio si concretizzerà tra lunedì e martedì, a causa di un flusso molto freddo che, dall’estero, riuscirà a valicare i Balcani, il mare Adriatico, fino ad approdare sulla nostra penisola. Le temperature crolleranno in ogni angolo d’Italia, portandosi di svariati gradi sotto le medie tipiche del periodo, con picchi fino a 10 °C sotto la media lungo le regioni adriatiche. Insomma, per qualche giorno torneremo in pieno inverno, sebbene in un contesto abbastanza secco e avaro di precipitazioni. L’unica fase acuta di maltempo arriverà nella giornata di domenica, quando all’impatto dell’aria fredda potranno svilupparsi numerosi temporali su gran parte d’Italia.
Le condizioni meteo più severe, tuttavia, arriveranno tra lunedì e martedì, quando, col ritorno del cielo sereno, il freddo potrebbe insediarsi su valli e pianure, portando le temperature sotto lo zero e alimentando il rischio di brinate e gelate tardive. Queste rappresenterebbero un grosso campanello d’allarme per il comparto agricolo.