Per l’Italia sta per aprirsi un periodo nettamente più turbolento e dinamico e, al tempo stesso, anche parecchio più caldo. Le condizioni meteo, che al momento risultano piuttosto stabili su gran parte dello Stivale, eccezion fatta per un po’ di pioggia all’estremo Sud, tenderanno a vivacizzarsi radicalmente a partire da domenica con l’arrivo di una serie di perturbazioni atlantiche.
Saranno proprio queste perturbazioni a portare condizioni meteo estremamente variegate lungo lo Stivale. La loro azione sarà molto più incisiva sul Nord Italia e sul medio-alto Tirreno, dove tra domenica e il prossimo venerdì cadrà tantissima pioggia e arriveranno anche i primi temporali di stampo primaverile. Come già annunciato in altri editoriali, andiamo incontro ai primi fenomeni intensi della stagione, legati a scontri termici molto più accentuati, tipici dei mesi primaverili.
Rischio di fenomeni intensi
È proprio da questi contrasti che potrebbero nascere temporali più forti del solito, con grandine di medie dimensioni e intense raffiche di vento. Tuttavia, come detto in precedenza, saranno principalmente le regioni settentrionali e il medio-alto Tirreno a fare i conti con il maltempo.
Caldo in vista!
Per il medio-basso Adriatico, il Sud e le isole maggiori, invece, si apre un periodo nettamente più mite, poiché tutte queste perturbazioni atlantiche richiameranno costantemente aria calda nordafricana verso il Mediterraneo centrale. Le temperature sono quindi destinate ad aumentare ulteriormente su gran parte del Centro-Sud Italia, portandosi ben oltre le medie del periodo.
Il primo assaggio primaverile lo avremo tra domenica e lunedì, quando si registreranno massime fino a 22-23 °C su Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Non si escludono picchi clamorosi di 25 °C sulla Sicilia settentrionale e sulla Puglia centro-settentrionale, tra il Tavoliere e il Barlettano. Anche su Molise e Abruzzo si potrebbero raggiungere facilmente i 21-22 °C nella giornata di lunedì 10 marzo.
Sapore d’Estate?
Ma non finisce qui: le temperature resteranno alte per gran parte della prossima settimana e, addirittura, potrebbe verificarsi un altro picco caldo entro metà mese, soprattutto tra giovedì 13 e domenica 16 marzo. In questo frangente, le temperature potrebbero superare i 25 °C sulle aree ioniche del Sud Italia, a causa dell’avvicinamento della fatidica isoterma +20 a 850hPa (circa 1500 metri di altitudine). Insomma, parliamo di temperature quasi estive, che rischiano di lambire il Meridione entro metà mese.